Varese | 15 Luglio 2020

Collaborazione scientifica tra Università dell’Insubria e SEA per lo screening contro il Covid-19

Sarà testato sui dipendenti, su base volontaria, anche il prototipo del Test rapido salivare prodotto da NatrixLab

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Prende il via nei prossimi giorni una collaborazione scientifica tra Università dell’Insubria e SEA per verificare l’uso di diversi metodi diagnostici per lo screening del SARS-CoV2, il virus che provoca il Covid-19. Si tratta di una sperimentazione che coinvolge i dipendenti dell’aeroporto su base volontaria: saranno sottoposti al Test rapido salivare e alla toccatura lacrimale, due procedure innovative nate nei laboratori dell’ateneo di Varese Como e Busto Arsizio i cui risultati saranno messi a confronto con quelli del tampone standard.

Il Test rapido salivare è un prototipo elaborato dalla ditta NatrixLab di Reggio Emilia, partner nel progetto con l’Università dell’Insubria: la sperimentazione servirà per studiare le performance del dispositivo e calibrare eventuali aggiustamenti prima di partire con una produzione su larga scala.

Anche la toccatura lacrimale è una metodologia non invasiva e studia il ruolo delle lacrime come fluido biologico per l’individuazione del virus, ampliando una ricerca già condotta all’Asst dei Sette Laghi di Varese con esiti molto interessanti.

L’iniziativa, promossa da Claudio Azzolini, professore di Oftalmologia, e da Lorenzo Azzi, ricercatore in Odontostomatologia, è la prima tra Università dell’Insubria e Sea e si pone come l’inizio di una collaborazione scientifica strutturata, dato il ruolo fondamentale che entrambe le istituzioni svolgono sul territorio della provincia di Varese e del Nord Milanese.

SEA, in quanto gestore degli aeroporti di Milano, ha deciso di partecipare a questa iniziativa a sostegno della ricerca in quanto l’esito positivo della sperimentazione consentirebbe l’utilizzo dei test salivari in aeroporto anche per i passeggeri e sarebbe una leva decisiva per la ripresa del trasporto aereo.

Sottolinea il professor Mauro Fasano, delegato del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue per l’Innovazione e il trasferimento tecnologico, nonché co-inventore del Test rapido salivare: «È sempre una soddisfazione vedere come le iniziative scientifiche, nate nel contesto universitario, siano in grado di uscire dai laboratori e generare valore sul territorio. E questo è ancora più significativo rispetto alla grave emergenza che stiamo vivendo e amplia l’importanza della ricerca universitaria e del dialogo con realtà strategiche, come gli Aeroporti di Linate e di Malpensa».

Massimiliano Crespi, direttore Human Resources di SEA: «Impegno incessante per garantire l’accesso ai nostri aeroporti in condizioni di sicurezza per passeggeri e operatori; responsabilità sociale d’impresa; valorizzazione di un progetto scientifico che nasce anche dalla intuizione di giovani ricercatori italiani. Queste sono le tre motivazioni principali che ci hanno portato ad accogliere la proposta di collaborazione di Università dell’Insubria. Per affrontare questa crisi improvvisa, profonda e ancora sconosciuta nelle sue dinamiche future, serve l’impegno e la generosità di tutti. Sea e le sue persone stanno facendo e faranno la loro parte».

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