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Varese | 7 Luglio 2020

Università dell’Insubria, sono 48 i primi laureati in Medicina e Chirurgia

Gli studenti, formatisi anche attraverso tirocini online durante l'emergenza sanitaria, hanno già ricevuto l'abilitazione all'esercizio della professione

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L’Università dell’Insubria ha proclamato oggi pomeriggio i primi laureati in Medicina e chirurgia con il titolo abilitante all’esercizio della professione: sono in tutto 48, suddivisi in quattro sessioni in programma fino a giovedì e presiedute, nell’ordine, dai professori Giulio Carcano, Fausto Sessa, Paolo Castelnuovo e Marco Ferrario.

I neolaureati hanno svolto un tirocinio pratico valutativo durante il curriculum di studi, secondo le nuove normative del Ministero dell’Università e della ricerca e del Ministero della Salute. Questo è il risultato di un iter legislativo di ormai due anni accelerato dall’emergenza Coronavirus: il decreto legge del 17 marzo 2020 ha riconosciuto il valore abilitante al titolo accademico e, in risposta alla grave situazione di emergenza sanitaria, ha consentito la deroga di attivare i tirocini a distanza.

In stretta collaborazione con gli Ordini dei medici di Varese e di Como, i nuovi camici bianchi dell’Insubria si sono così formati mediante sessioni online nelle aree chirurgica, medica e di medicina generale e sono ora pronti a dare il loro contributo.

Nel loro futuro potranno decidere se continuare il percorso di studio all’interno delle scuole di specializzazione, dei corsi per medici di Medicina generale e dei dottorati. Intanto possono iniziare da subito la professione di medico chirurgo, ad esempio con sostituzioni, guardie mediche o occupazioni in Rsa.

“L’impianto legislativo odierno – dice Giulio Carcano, presidente della Scuola di Medicina dell’Insubria – riconosce alla laurea in Medicina e chirurgia un percorso di studi curriculari vicino alla moderna pratica medica: così i nostri neolaureati hanno potuto acquisire in questi anni i contenuti clinici confrontati con l’esperienza della pratica. Siamo molto soddisfatti della formazione raggiunta dai nostri studenti e dalla discussione delle loro tesi, a maggior ragione in un periodo per tutti così impegnativo come quello dell’emergenza sanitaria, che ha dimostrato ancora una volta la necessità e la bellezza della nostra professione. Ci auguriamo di poter festeggiare quanto prima i neolaureati con un a cerimonia in presenza”.

Commenta Marco Ferrario, presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia: “Ancora un passo decisivo per la crescita del corso di laurea magistrale di Medicina e chirurgia dell’Insubria. Grazie alla coalizione tra docenti e studenti si è riusciti a superare di slancio difficoltà organizzative connesse al periodo epidemico. Nel 2020 si raggiungeranno circa 200 studenti laureati a Medicina, i voti di laurea sono cresciuti e sono diminuiti i fuori corso. Anche i migliorati ranking nelle valutazioni internazionali di Medicina dell’Insubria, nonché la valutazione positiva del Miur dello scorso anno, sono testimonianze del percorso realizzato”.

(in foto la studentessa Marta Riva, laureata in Medicina e chirurgia con 110 e lode)

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