“Dissensi & Discordanze di Mauro della Porta Raffo“è il titolo scelto dal noto scrittore e saggista romano per dare un’identità alla rubrica culturale in partenza dalle pagine digitali del nostro sito.
Un’identità costruita per tenere insieme aneddoti, curiosità e storie in pillole da proporre ai lettori, ma anche per rilanciare tramite il web lo spirito dei suoi fortunati e prestigiosi salotti: incontri con illustri ospiti – oltre duecento dai primi Duemila ai giorni nostri – tra giornalisti, scrittori ed esponenti del mondo dello spettacolo, attratti ed affascinati – al pari di tanti cittadini – dallo spazio di dialogo e confronto che veniva allestito nella saletta al primo piano del Caffè Zamberletti di corso Matteotti a Varese, già irrinunciabile punto di ritrovo per intellettuali, artisti e personalità di spicco tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.
I salotti oggi cambiano forma, mantenendo però l’essenza originaria alimentata ancora dal gusto di raccontare, che per esigenza si adatta alle dinamiche comunicative del web in funzione di una nuova rinascita, accompagnata da un evento simbolico che è già fonte di malinconia e che ha spalancato il percorso verso una miniera di preziosi ed inesauribili ricordi: la recente chiusura della storico Zamberletti per il sopraggiunto pensionamento della sua altrettanto storica proprietaria.
In quel locale situato nel cuore di Varese, dove lo stile anni Cinquanta degli arredi non ha mai perso la sua autenticità, seppur a fronte del tempo inesorabilmente trascorso, Piero Chiara era ospite assai gradito. Il suo nome è scolpito nella storia letteraria del Caffè varesino per eccellenza, ed è da un riferimento pressoché spontaneo all’autore de Il piatto piange che questa nuova rubrica prende il via, con un racconto che vede protagonista sullo sfondo “quell’isola di silenzio nel silenzio del borgo”, come lo stesso Chiara scrive a proposito di un altro luogo a suo modo celebre, iconico e rappresentativo di un’epoca per la città lacustre: il casotto di Mamma Rosa.
Mauro della Porta Raffo, nato a Roma nel 1944, è uno scrittore e saggista noto soprattutto per i suoi studi dedicati alle elezioni e al sistema elettorale degli Stati Uniti. Dalla metà circa degli anni Novanta ha avviato la sua collaborazione con diverse testate nazionali, tra quotidiani e periodici: Il Foglio, Il Giornale, IlSole24Ore, Il Borghese, Oggi, Gente e Panorama, per citarne alcune. E’ stato militante del Partito Liberale Italiano, consigliere della Provincia di Varese, candidato sindaco alle elezioni amministrative del 2011 a Varese, città dove dalla fine degli anni Novanta promuove attività e iniziative culturali di rilievo. E’ presidente onorario della Fondazione Italia Usa, nata per incentivare le relazioni politiche e gli incontri di carattere culturale tra i due paesi.
Erano i tempi nei quali appena maggiorenni si andava al casino.
Non intendendo avere sessualmente nulla a che fare con le ‘signorine’ e d’altra parte non volendo sembrare ‘diverso’ (era questo invariabilmente che si pensava di quanti rifiutassero quelle frequentazioni), Filippo P. aveva raggiunto un segreto accomodo con Mamma Rosa, la maîtresse del ‘Casott de Luin’.
Andava in camera con la ‘signorina’ debitamente edotta che gli veniva assegnata e, tirato fuori di tasca un libro, si metteva a leggere.
Frequentatore abituale del postribolo e noto per questo in paese, dovette sudare sette camicie qualche tempo dopo quando, innamorato, chiese in moglie Veronica G..
La timorata famiglia della quale disse di no ritenendolo in poche parole un puttaniere.
Faticò molto Filippo P. anche solo a convincere il padre della giovane a parlare, in una sede appartata e discreta, con Mamma Rosa per essere informato dell’accordo.
Il matrimonio ebbe infine luogo ma non pochi a Luino opinarono che Filippo P. avesse invero pagato la maîtresse perché suffragasse il suo precedente asserito fare, a quel punto a tutti noto.
E, d’altra parte, chi mai avrebbe potuto seriamente attestare i fatti in merito visto che ogni quindicina le ‘signorine’, uniche vere testimoni dei comportamenti a camera chiusa del desso, partivano per altri lidi?
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