Luino | 26 Giugno 2020

Limitazioni all’uso del contante: dal 1° luglio 2020 limite a € 2.000,00

Si abbassa il limite per i pagamenti in contanti: dal 1° gennaio 2022 si scende a € 1.000,00

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A decorrere dal 1° luglio 2020 è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano essi persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a € 2.000,00. Sino al 30 giugno è di € 3.000,00, per passare appunto a € 2.000,00 dal 1° luglio 2020; subirà una ulteriore riduzione dal 1° gennaio 2022 quando il limite scenderà a € 1.000,00.

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha chiarito che con la definizione “soggetti diversi” si intendono entità giuridiche distinte. Vengono dunque inclusi, a titolo esemplificativo, anche i trasferimenti intercorsi tra due società, o tra il socio e la società di cui questi fa parte, o tra società controllata e società controllante, o tra legale rappresentante e socio o tra due società aventi lo stesso amministratore, per acquisti o vendite, per prestazioni di servizi, per acquisti a titolo di conferimento di capitale, o di pagamento dei dividendi. Inoltre, nella violazione sono coinvolti entrambi i soggetti che hanno effettuato il trasferimento: non solo, quindi, il soggetto che effettua la dazione di denaro, ma anche quello che lo riceve.

Il trasferimento di denaro contante superiore alla soglia sopra indicata, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori al limite, che appaiono artificiosamente frazionati.

Nessuna violazione è contestabile invece nel caso in cui il trasferimento, considerato nel suo complesso, sia frutto della somma algebrica di una pluralità di operazioni autonome, distinte e differenziate (ad esempio per singoli pagamenti presso un fornitore a fronte di ripetuti acquisti), oppure nell’ipotesi in cui una pluralità di distinti pagamenti sia connaturata all’operazione stessa (ad esempio in caso di un contratto di somministrazione) ovvero qualora si verifichi in conseguenza di un preventivo accordo negoziale tra le parti, come nel caso di un pagamento rateale.

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