Italia | 24 Giugno 2020

Sigaretta elettronica al posto della tradizionale? Sì! Ma con cautela!

Gli svantaggi del fumo di sigaretta non si limitano ai gravi danni alla salute che è esso può comportare, ma riguardano molti altri ambiti

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Gli svantaggi del fumo di sigaretta non si limitano ai gravi danni alla salute che è esso può comportare, ma riguardano molti altri ambiti, alcuni più pericolosi altri più triviali. Tra gli esempi da citare ci sono il fumo passivo, che coinvolge anche le persone che circondano il fumatore, la pelle più spenta e rovinata, i denti che ingialliscono, l’odore per alcuni molto fastidioso che impregna vestiti e ambiente e l’assuefazione che può rendere irritabili in momenti di astinenza.

Dalla lontana Cina è arrivato un prodotto che si è presentato come una panacea di tutti questi mali, almeno allo stato attuale di studi e ricerche in questo campo. La sigaretta elettronica risolve quasi tutti questi inconvenienti collaterali, tra l’altro senza dover rinunciare a quegli elementi che costituiscono i maggiori piaceri per i fumatori. Dato che si possono comprare liquidi per sigaretta elettronica con nicotina, non è necessario, anche se solo in un primo momento, rinunciare agli effetti di questa sostanza; sul mercato, poi, si trovano aromi concentrati al gusto di tabacco, che riproducono fedelmente quello della sigaretta tradizionale, per non dover d’improvviso cambiare sapore e poi certi tipi di basi neutre per e-cig danno proprio la sensazione di aspirare fumo, senza che il vapore abbia lo stesso odore e la stessa capacità di penetrare nei tessuti.

Cosa si sa in merito alla dannosità per la salute?

Occorre subito premettere che al riguardo è in corso un grande dibattito, soprattutto per la mancanza di dati affidabili per gli effetti a lungo termine dell’uso della sigaretta elettronica, per i quali è ancora presto per avere risultati definitivi, dato che comunque questa è un’invenzione relativamente recente.

Inoltre, molti degli studi anche sulle conseguenze immediate sulla salute dell’uomo sono spesso state criticate per il metodo con cui i test sono stati condotti oppure sulle materie prime che si trovavano all’interno degli e-liquid, che potevano essere diverse da studio a studio e che talvolta contenevano delle sostanze tossiche nascoste.

Tutti, però, sembrano concordare con il fatto che svapare sia meno nocivo per la salute rispetto al fumo (Report del 2015 della Public Health England, John Hopkins Ciccarone Center for the prevention of Heart Disease e l’Airc in Italia) in quanto sono contenute negli e-liquid meno sostanze dannose. Soprattutto, però, ciò che fa la differenza è la circostanza che l’atomizzatore non porta il liquido e i composti che ivi si trovano a temperatura di combustione, in quanto normalmente raggiungono solo 350 gradi. In questo modo, si evita l’assunzione di catrame e di monossido di carbonio, che sono possono provocare gravi danni ai polmoni e al sistema cardiocircolatorio.

Da dove vengono le critiche all’uso della sigaretta elettronica?

Il primo segnale di allarme, che ha messo in discussione la neutralità dell’e-cig per la salute, è venuto dagli USA, dove sono stati registrati nel 2015 un discreto numero casi di ricoveri di giovani che riportavano dei problemi polmonari e che facevano uso della sigaretta elettronica con frequenza quotidiana.

Gli studiosi che hanno analizzato i dati di questo, come di altri casi in cui problemi analoghi sono emersi, hanno però fatto notare che ricorrevano delle circostanze accessorie al mero uso di e-cig, che potrebbero almeno in parte mettere in discussione le conclusioni raggiunte in prima battuta.

Le concomitanze erano, in larga parte, legate al fatto che:
– i liquidi utilizzati per lo svapo contenevano nicotina, una sostanza che crea assuefazione e che è tossica, aumentando i rischi di danni al sistema cardiocircolatorio;
– molto spesso, gli e-liquid usati non erano stati acquistati da rivenditori specializzati, ma confezionati a casa, quindi senza un reale controllo dei composti chimici che venivano poi inalati oppure venivano modificati i device per l’inalazione del vapore;
– altrettanto frequentemente veniva aggiunto THC (tetraidrocannabidiolo) allo svapo, che, è stato rilevato, si depositava nei polmoni ed è stato rinvenuto nei fluidi secreti da questo organo.

Tutti questi fattori possono aver influenzato l’impatto della sigaretta elettronica sulla salute degli svapatori, secondo gli esperti. Ovviamente rimane qualche dubbio in merito al ruolo dei liquidi e dell’e-cig in maniera autonoma e per questo è fatto divieto in Italia come in Europa di acquisto di sigarette elettroniche e delle ricariche ai minori di 18 anni, per evitare che i giovani si avvicinino a questa abitudine, prima che se ne accertino gli effetti sull’uomo.

Da queste considerazioni, si può concludere che svapare è senza alcun dubbio un’ottima alternativa alla sigaretta tradizionale, sia perché è risultato in generale meno dannoso per la salute rispetto al fumo, ma anche perché è un sostituto che non comporta gli inconvenienti, meno importanti, ma comunque fastidiosi per chi fuma e per chi gli sta intorno.

Tuttavia, occorre prestare attenzione anche nel vaping, per cui è necessario rivolgersi subito a un medico in presenza di sintomi polmonari di alcun genere, ma soprattutto rivolgendosi a rivenditori di liquidi per sigaretta elettronica specializzati, come Terpy.it. La qualità dell’e-liquid, come è stato evidenziato nella vicenda americana, è un elemento fondamentale per prevenire conseguenze per la salute ed evitare sostanze tossiche che si possono nascondere nei liquidi che sfuggono al circuito di mercato. In questo modo, si è poi sicuri che la composizione sia in linea con la legislazione europea e italiana in materia, che ha stabilito dei criteri rigorosi, cui la produzione e il commercio dei liquidi devono attenersi.

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