Luino | 23 Giugno 2020

Luino, lunghe code al centro prelievi dell’ospedale: critiche per le misure anti assembramento

Su Facebook una foto della situazione di questa mattina, dentro e fuori la sala d'attesa. L'Asst risponde dal social: "Le regole ci sono, occorre rispettarle"

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Non capita tutti i giorni che un’azienda sanitaria prenda posizione, direttamente via social, rispetto ad una lamentela espressa su uno dei tanti gruppi Facebook nei quali le comunità locali si confrontano, quotidianamente, su temi di pubblico interesse. Tra cui appunto quello della salute.

Salute e sicurezza sono attualmente questioni legate a doppio filo con le misure di prevenzione del coronavirus, ed è forse questo il motivo della risposta che l’Asst dei Sette Laghi ha allegato in coda ad un post apparso nella mattinata di oggi su una pagina luinese del social network, per rimarcare che certi aspetti di quella che resta a tutti gli effetti un’emergenza (nonostante gli innegabili miglioramenti), non possono passare in secondo piano. E che, soprattutto, la collaborazione e la sensibilità dei cittadini restano fattori primari e fondamentali.

Intorno alle 9.30 di oggi, nella sala d’attesa del centro prelievi dell’ospedale di Luino, una cittadina ha immortalato la situazione in uno scatto, condividendolo su Facebook. La foto mostra una parte della coda formatasi all’esterno della sala d’attesa, ma all’interno, fa sapere la donna, lo schema anti assembramento era praticamente saltato, nonostante la presenza di cartelli posizionati lungo le sedie per ricordare l’importanza del distanziamento.

La stessa funzione all’esterno della sala è ricoperta da alcuni “punti rossi” ma qui, viene specificato nel post, sorge un ulteriore problema: chi si trova in coda, data l’assenza di pannelli che riportino la progressione dei numeri assegnati alle persone in attesa, e dunque l’ordine di accesso, può trovarsi in difficoltà nel capire come comportarsi. E a proposito di difficoltà, c’è un’altra questione che viene fatta notare: alcuni luinesi, sempre nella mattinata di oggi, sono stati respinti poiché sprovvisti del biglietto che certifica l’avvenuta rilevazione della temperatura corporea, procedura che, dall’inizio dell’emergenza, va espletata presso il padiglione centrale del nosocomio, seguendo un percorso che non è esattamente quello che conduce al centro prelievi, anche se le istruzioni da seguire (tanto per i dipendenti quanto per gli utenti, per sottoporsi alla rilevazione della temperatura) sono indicate già all’ingresso dell’ospedale da appositi cartelli presenti in portineria.

“Che dire – viene specificato nelle righe conclusive del post – diamo le multe per gli assembramenti nei bar ma non in un posto così sensibile come un ospedale? Possibile che non ci siano figure preposte ai controlli?“.

L’Asst dei Sette Laghi è dunque intervenuta con il profilo istituzionale dell’ente per le dovute precisazioni, inerenti tutte le misure inserite nel piano appositamente redatto per garantire la sicurezza nei luoghi di propria competenza, come quello in oggetto, che figura nelle oltre cinquanta sedi aziendali toccate dalla riorganizzazione anti Covid. “Sono state stilate regole per garantire il distanziamento fisico e il contenimento dei contagi. Tali regole sono state poi ampiamente diffuse e pubblicizzate, contando sulla collaborazione dei cittadini, oltre che sulla loro comprensione”.

Le verifiche a fronte delle segnalazioni, così come le attività di controllo, sono una priorità nella lotta al Covid  – ha sottolineato infine l’azienda nel commento al post -, ma se l’obiettivo di tutelare la salute di ognuno è comune, l’attenzione e il buon senso dei singoli non possono venire meno nei luoghi maggiormente frequentati.

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