“Il trasporto delle biciclette a bordo delle vetture di Trenord va regolamentato non vietato”, lo afferma Maria Chiara Gadda, la deputata varesina di Italia Viva. “Proibire di viaggiare ai ciclisti va contro ogni idea di sostenibilità e di mobilità alternativa. Sulle tratte gestite da Trenord, molte delle quali cruciali per i tanti pendolari che scelgono il treno come mezzo di trasporto per il tragitto casa lavoro, non si possono espellere, per via delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, coloro che hanno scelto di integrare l’uso del treno con quello della la bicicletta”, prosegue Gadda.
“Alcuni recenti fatti di cronaca, come l’arresto di un rider per aver tentato di violare l’improvviso divieto, testimoniano il fatto che per molti l’utilizzo della bicicletta sia diventato anche una necessità”.
“Togliere la possibilità di portare le bici in treno può significare per alcuni perdere anche la possibilità di un lavoro. La governance di Trenord e la Regione Lombardia si occupino di regolamentare il trasporto delle biciclette sui treni con regole chiare, supportate da una capillare campagna di comunicazione che spieghi il modo corretto per il trasporto dei velocipedi a bordo dei vagoni”, aggiunge Gadda.
“In uno scenario nazionale, dove la mobilità sostenibile è diventata parte integrante della politica nazionale, grazie anche alle agevolazioni del fiscali del governo, per l’acquisto di biciclette elettriche e monopattini, quello di Trenord è un grande passo indietro. La Regione Lombardia dimostri meno timidezza sul tema della sostenibilità dei trasporti, l’assessore regionale alla mobilità e gli amministratori di Trenord sentano le associazioni e i comitati di pendolari e ciclisti e si aprano al confronto. È dal dialogo che arrivano le soluzioni migliori, non dalla chiusura e dalle regole ottuse”, conclude la parlamentare di Italia Viva.
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