Venerdì sera l’appello alla comunità del sindaco, ieri mattina la risposta che ha scaldato il cuore di tutti a Lavena Ponte Tresa, tornata a sorridere grazie ai suoi cittadini dopo giorni di sconforto a causa del violento nubifragio che due domeniche fa ha messo sottosopra il paese.
Ottanta persone circa, giunte anche dai Comuni limitrofi, si sono ritrovate in via Nolina dove il sindaco Massimo Mastromarino ha preso parte all’organizzazione dei gruppi di lavoro. Cinque squadre in totale, equipaggiate con guanti e badili, pronte fin dal mattino a mettersi a disposizione per l’atto conclusivo di questi ultimi sei giorni di grande fatica e sacrificio per liberare Lavena Ponte Tresa dal fango.
Via delle Camelie, via Marconi, via Taiana, via Valle e via Nolina: questa la mappa delle operazioni, che hanno interessato i luoghi maggiormente colpiti dal maltempo. Nel pomeriggio è invece toccato al centro storico. Il sindaco Mastromarino ha ringraziato quelli che per tutti sono immediatamente diventati gli ‘angeli del fango’: insieme a loro, la Protezione civile pontresina affiancata dai gruppi della Comunità montana del Piambello e di Cremenaga”.
Duro e impegnativo il compito ricoperto durante tutta la settimana scorsa da volontari, operatori del Comune e e addetti della Colonna mobile Prociv della Regione, inviati appositamente sul posto. Trenta uomini che hanno contato sul supporto di numerosi mezzi tra camion con gru, furgoni con ribaltabile, pick up, mini scavatori e mini carriole, e che ieri hanno passato il testimone agli abitanti di Lavena, che con il loro altruismo e il loro grande senso di responsabilità hanno aiutato la cittadina lacustre a rialzare la testa.
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