Il Consiglio Federale della Svizzera, considerato il miglioramento della situazione legata all’epidemia di coronavirus, ha deciso di revocare le restrizioni nei confronti dei Paesi dell’Unione Europea e del Regno Unito e, a partire dal 15 giugno, riaprirà nuovamente le sue frontiere.
Fino a quella data l’ingresso nella Confederazione Elvetica sarà consentito solo in casi eccezionali, come ampiamente spiegato in questi giorni dalle autorità ticinesi.
Soddisfatto il senatore varesino Alessandro Alfieri, capogruppo del Partito Democratico in commissione esteri: “A maggio ci eravamo dati due obiettivi per i territori di confine con la Svizzera: via ai ricongiungimenti familiari dal 3 giugno e apertura totale delle frontiere dal 15. Senza grandi proclami ma lavorando con serietà li abbiamo raggiunti entrambi – dichiara il senatore.
“Il Governo ha mantenuto gli impegni con i territori di frontiera in questo momento così delicato. Ho seguito personalmente questa partita curando i rapporti tra le diplomazie e il territorio e ora ci sono le condizioni perché dal 15 giugno possa ripartire l’economia di frontiera a pieno regime”, conclude Alfieri.
Tra la Svizzera, l’Austria e la Germania le restrizioni d’entrata sono state allentate già il 16 maggio. Per tutti gli altri Stati UE/AELS, fino al 15 giugno l’ingresso in Svizzera è permesso soltanto in casi eccezionali.
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