Il roaming è un procedimento per usare il proprio telefonino anche quando ci si trova in un posto in cui non ci sono infrastrutture dell’operatore. Ed è questo il caso del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, dove sono tanti gli utenti che, in assenza di segnale, automaticamente, vengono reindirizzati alla rete svizzera.
Si tratta di un problema che riguarda le località di Zenna, di Pino Lago Maggiore e della Veddasca, dove i cellulari degli abitanti, che si trovano nel territorio dei due confini di Stato, si appoggiano “alla compagnia telefonica svizzera, che entra prepotentemente nei nostri paesi, costringendo gli abitanti a spendere un sacco di soldi per fare una semplice telefonata”, commenta il sindaco Fabio Passera.
“L’operatore italiano – continua il primo cittadino – esce nettamente soccombente rispetto a quello elvetico, ma questa è una questione che non si può accettare”. In un’intervista rilasciata qualche giorno fa alla RSI, Passera ha voluto fare una proposta agli elvetici.
“Creiamo una sorta di ‘zona franca’ in cui i nostri concittadini non siano penalizzati pagando di più, ma equiparando questa area di confine a quella di un altro Paese della Comunità Europea. Siamo davvero penalizzati tantissimo, tra TiLo soppressi e confini chiusi, tranne per chi – dei nostri – deve andare a lavorare e a sostenere l’economia svizzera. Davvero, vediamo di evitare di doverci fare carico oltre che della beffa, anche del danno”.
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