Tra i tanti settori che in Canton Ticino hanno ripreso a pieno regime l’attività, ormai da diverse settimane, uno in particolare manca ancora all’appello nell’ambito delle professioni che includono il contatto fisico, e per le quali la cautela e le adeguate misure di prevenzione impongono maggior accortezza.
Stiamo parlando degli operatori e delle operatrici del sesso a pagamento, i cui appelli per una ripartenza in sicurezza vengono oggi rilanciati da ProCore, l’organizzazione che ne tutela gli interessi.
Perché il settore non può fare riferimento alle misure già previste dall’Ufficio Federale della Sanità Pubblica per altre professioni, come quelle della cura del corpo o del settore sanitario?
E’ questo il quesito che l’organizzazione rivolge alle autorità, accompagnandolo ad un dettagliato elenco di misure ed accorgimenti da mettere in pratica e rispettare costantemente a contatto con la clientela, dalla preparazione dell’incontro alla riorganizzazione degli spazi al termine di ogni singola prestazione.
A riportare la notizia è il sito www.varesenoi,it. Per leggerla in forma integrale, cliccare qui.
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