Maccagno con Pino e Veddasca | 25 Maggio 2020

Annalisa e Giovanni si sposano, sono i primi a Maccagno dopo il lockdown

Una bella giornata per tutta la comunità, una cerimonia breve ma intensa per coronare un sogno. Passera: "Grande emozione". Le foto sono di Giovanna Marino

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Lentamente stiamo tornando alla normalità, e anche un unico ed importante rito come quello del matrimonio può emozionare non solo gli sposi ma anche un’intera comunità.

Questo è avvenuto venerdì mattina in Municipio a Maccagno con Pino e Veddasca dove il sindaco Fabio Passera ha celebrato la cerimonia, durata poco più di un quarto d’ora, sposando Annalisa e Giovanni Campoleoni, direttore della Torcitura di Garabiolo, importante azienda del territorio, e volto noto dei boy-scout del paese.

Rispettando tutte le misure di sicurezza per evitare la diffusione e il contagio del Covid-19, indossando mascherine e guanti, tra pochi presenti, è stato proprio il primo cittadino a unire in matrimonio la coppia che, nonostante il periodo di emergenza, ha deciso di essere la prima a convogliare a nozze dopo l’allentamento del lockdown, mentre ad immortalare il momento, del tutto originale, è stata la fotografa luinese Giovanna Marino e anche qualche smartphone con parenti, familiari ed amici che hanno seguito il rito in videocall.

Ci siamo interrogati più volte se rimandare oppure no questo matrimonio – commentano Annalisa e Giovanni -. Si sono alternati sentimenti contrastanti, da una parte il desiderio da lungo coltivato di poter vivere un grande giorno di festa e dall’altra la riflessione, ancora una volta, su cosa sia davvero essenziale: dire il nostro sì e prendere un impegno davanti alla nostra famiglia e alla comunità oppure la festa con l’abito tanto sognato, le foto, i fiori e il ricevimento”.

“Casualmente – continua Giovanni – qualche giorno fa ho sentito Papa Francesco dire ‘di fronte ad una grande crisi, come quella che stiamo affrontando, bisogna fare delle scelte importanti, è solo la fiducia nell’altro che può costruire un futuro’. E allora perchè rimandare, ci siamo detti, se concretamente, almeno a porte chiuse, era possibile celebrare il nostro matrimonio?“.

“Giovanni – spiega il sindaco Passera – è un caro amico perchè è di Maccagno. Anche se è più giovane di me lo conosco da molti anni e, insieme alla sua famiglia, è un interlocutore quotidiano per il settore produttivo del nostro territorio. Il loro matrimonio è il segno tangibile che la vita va avanti, il sogno di due persone che si realizza e che fanno una scommessa. Farlo in questo periodo vale almeno il doppio. Non è stato facile celebrarlo, ma ho provato una bellissima emozione, non solo per loro ma anche per tutti noi. Significa che si deve andare avanti”.

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