Luino | 20 Maggio 2020

CAI Luino, l’appello del presidente Peduzzi sulle nuove regole per le escursioni in montagna

Numerose le raccomandazioni del CAI nazionale, con consigli utili per tutti gli appassionati e per chi ha intenzione di fare gite fuoriporta in montagna

CAI Luino, escursione al Sasso Cadregone di Colmegna
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Con l’inizio della “Fase 2” e l’allentamento delle misure per evitare il contagio e la diffusione del Coronavirus, rispettando le distanze di sicurezza, si può tornare a frequentare le montagne del territorio, anche quelle dell’alto Varesotto. E per questa ragione il CAI Nazionale ha deciso di elaborare un vademecum per dare consigli e informazioni utili a tutti gli avventori.

“Con l’augurio di poter iniziare al più presto i nostri incontri e tutte le nostre attività, di cui ognuno di noi sente la mancanza – spiega il presidente CAI Luino Sergio Peduzzi -, vi invito a seguire le raccomandazioni del CAI. Rispettare queste raccomandazioni è veramente molto importante per la salute e la tutela di tutti coloro che, come noi, con grande passione vanno in montagna godendo delle bellezze che essa ci offre”.

Rispetta le disposizioni. Rispetta puntualmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela tua e degli altri.

Valuta le tue capacità. Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo itinerari adeguati, preferibilmente al di sotto del tuo livello abituale; assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso, sulle previsioni meteorologiche e sulla presenza di strutture di accoglienza aperte ed eventuale riparo.

Differenzia gli itinerari. Considera le limitazioni territoriali ai trasferimenti come l’occasione per andare alla scoperta delle valli e dei borghi più vicini, uscendo dalla spirale abitudinaria di privilegiare in molti la stessa località, scoprendo così bellezze inaspettate e sempre rispettando la natura, evitando concentrazioni pericolose di persone e limitando gli spostamenti.

Sostieni i rifugi. Scegli un rifugio come meta, ma non per trovare in quota ricercatezze di pianura, quanto piuttosto una cortese accoglienza, consigli competenti e la sobria qualità di una ristorazione che esprima i sapori tradizionali di quella particolare zona di montagna; ricorda che il rifugista presidia un territorio prezioso e assicura i contatti per i soccorsi: collabora con lui e attieniti alle sue indicazioni per assicurare distanziamento e igiene; è importante la prenotazione.

Vai sui sentieri. Evita le attività più impegnative e che richiedono l’uso di attrezzature alpinistiche in comune e distanze ravvicinate con altri: la pazienza di oggi renderà ancora più gratificanti queste attività in un futuro non lontano.

Rispetta le Terre Alte. Considera sempre che i luoghi che per te sono occasione di svago e benessere, rappresentano la “casa” delle popolazioni che in quelle montagne vivono, contribuendo a mantenerle ospitali, e che il tuo comportamento influisce sulle loro condizioni di vita e di salute.

Sii prudente. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, segui i sentieri segnalati e quando incontri altre persone mantieni la distanza e usa la mascherina.

Mantieni alta l’attenzione. Ricorda che in caso di incidente l’eventuale soccorso, già impegnativo per i luoghi, è reso ulteriormente critico dalla necessità di proteggere chi viene soccorso e quanti soccorrono, dal pericolo di contagio da coronavirus: per questo mantieni alta e costante la tua attenzione, risveglia i sensi assopiti. Attiva la funzione “seguimi” della app GeoResQ dello smartphone, tenendolo silenziato e utilizzandolo solo per necessità.

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