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Induno Olona | 16 Maggio 2020

Induno Olona: 500mila euro “extra” sul piatto per l’emergenza, ecco le mosse dell’amministrazione

Tra le misure: giù l’IRPEF, via la TARI per diversi mesi, nuovi servizi sociali e soldi per opere pubbliche. "Lavoriamo con impegno e sacrificio, ascoltando cittadini"

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Dopo aver pubblicato un lungo comunicato stampa inviato alla redazione dal gruppo “Centro Destra per Induno”, in cui i componenti criticavano l’attuale amministrazione comunale guidata da Marco Cavallin, è proprio la lista che sostiene il sindaco, “ViviAmo Induno”, a replicare duramente alla minoranza, spiegando nel dettaglio quanto fatto finora per affrontare la grave emergenza che stiamo vivendo. 

“490mila euro di risorse extra, create grazie a una intelligente rinegoziazione dei mutui in atto, con le quali si ridurrà la TARI per le attività economiche fino ad un importo di 210 mila euro (in sostanza cancellandola per il periodo in cui non si è potuto sfruttare il servizio), 179mila euro serviranno a finanziare interventi conseguenti all’emergenza COVID per le famiglie e in generale nel settore sociale; 110 mila euro messi a bilancio per interventi manutentivi e di fornitura di servizi conseguenti all’emergenza COVID con destinazione prioritaria agli immobili di proprietà comunale. Oltre a questo, è stata approvata una riduzione dell’addizionale IRPEF da 0,8 a 0,75%.

Si tratta insomma di una manovra economica potente, che peraltro nulla toglie a quanto già si era deciso di spendere per il Sociale (che occupa da sempre circa un terzo del nostro bilancio comunale, perché al centro deve esserci sempre e comunque la “Persona”) e per le Opere Pubbliche, perché in questo momento far girare l’economia in tutti i settori è vitale, come dimostra la decisione di Regione Lombardia di destinare a tutti i comuni uno stanziamento extra proprio da spendere in questo comparto (a Induno in arrivo da questo canale ulteriori 500.000 euro da spendere).

Oltre a tutto questo, l’Amministrazione Indunese sta operando da febbraio un costante potenziamento dei servizi per alleviare i disagi dei cittadini colpiti dall’emergenza COVID, adottando iniziative efficaci e mirate per aiutare la popolazione, soprattutto le famiglie messe in ginocchio dalle chiusure delle attività, dai mancati incassi e dai mancati versamenti di CIG e stipendi.

Il lavoro dei numerosi volontari, che si sono adoperati nella consegna di mascherine, spese e medicinali, la dedizione della protezione civile, le volontarie che hanno cucito mascherine, le donazioni di privati cittadini, le associazioni che nel silenzio hanno donato e continuano ad adoperarsi verso i più bisognosi, l’aiuto e il supporto agli studenti e le altre innumerevoli attività coordinate tra comune e volontari sono ulteriori mattoni di una diga eretta a tempo di record a Induno contro i disastri del contagio.

Negli scorsi giorni, l’Amministrazione ha poi diramato una comunicazione rivolta ai commercianti e ai professionisti indunesi per raccogliere altre idee su come far ripartire il paese, che rappresenta un modo preciso e mirato per dare voce a chi sta in prima linea, insieme agli Amministratori, nel fronteggiare questa tempesta improvvisa che si è abbattuta su Induno, sull’Italia e sul mondo.

Prendendo a pretesto questa iniziativa, che a noi sembra un gesto di attenzione in più, utile e appropriato, per dimostrare attenzione e vicinanza alle istanze dei cittadini colpiti, il gruppo ‘Centrodestra per Induno’ ha sparato in queste ore un comunicato in cui attacca a testa bassa l’Amministrazione, accusandola di non avere idee né di saper agire.

Quanto detto in apertura – conti economici alla mano – già smentisce questa loro teoria. Ma a smontare le accuse della minoranza basta ricordare quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale, durante il quale i loro esponenti hanno presentato alcuni emendamenti, tutti giudicati non accoglibili tecnicamente dagli uffici ma soprattutto così generici nel contenuto, da essere alla fine ritirati da quelle stesse persone che li avevano presentati! Ci accusano di non ascoltarli… ma se non sono in grado di dire nemmeno quali fossero queste loro proposte e in quale maniera avrebbero voluto attuarle e finanziarle!

L’ultima proposta del centrodestra in Consiglio è stata quella di rinviare l‘approvazione del bilancio preventivo 2020 alla fine di giugno, per avere un po’ di tempo in più per fronteggiare la crisi.

Per noi invece, aspettare giugno sarebbe stata un’imperdonabile perdita di tempo. A Induno da sedici anni governa la nostra Lista Civica ViviAmo Induno, fatta di gente che conosce a fondo i meccanismi dell’Amministrazione e anche in questa situazione eccezionale (nella quale sicuramente – non siamo così pazzi da dire il contrario, come fanno altri –  si poteva fare di più e meglio, come anche in Lombardia, in Italia e nel Mondo) noi stiamo tenendo la barra dritta, abbiamo approvato il bilancio tempestivamente per essere operativi sui bisogni già dalle scorse settimane e a giugno saremo pronti non a un’approvazione ex novo del bilancio – come voleva l’opposizione – ma già a una correzione mirata e studiata per liberare subito risorse specifiche per i settori più in difficoltà.

Ai cittadini indunesi noi rivolgiamo la nostra azione amministrativa con impegno e sacrificio, stando sempre in ascolto: è benvenuto il contributo di tutti, purché sia un apporto concreto, costruttivo, realizzabile e orientato al bene comune”.

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