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Varese | 7 Maggio 2020

“Fa mia il Peerla”, come fare prevenzione tra i giovani ai tempi del Coronavirus

Come gli studenti delle provincie di Varese e Como usano lo strumento della "social challenge" per fare informazione sulla prevenzione delle dipendenze

Tempo medio di lettura: 2 minuti

I piani territoriali di Luino, Lomazzo, Saronno, Como, Varese e Cantù hanno utilizzato i finanziamenti di ATS Insubria di contrasto alle dipendenze fra i giovani, in particolare da gioco d’azzardo patologico, per questo progetto gestito da Cooperativa lotta contro l’emarginazione e Cooperativa Mondovisione coinvolgendo diversi Istituti scolastici delle province di Como e Varese.

Gli educatori hanno lavorato con gruppi di studenti attraverso la metodologia della peer education, l’educazione tra pari che prevede una trasmissione di informazioni e buone prassi tra coetanei. Questa modalità orizzontale di fare prevenzione rende l’intervento più efficace e diretto rispetto ad un contributo di esperti e professionisti esterni alla realtà giovanile.

Dopo una prima fase di presentazione dei progetti, accompagnata da una selezione degli studenti candidati, sono stati composti i gruppi di lavoro di circa 15 studenti, che hanno partecipato ad un percorso formativo della durata di 8 incontri. Questi momenti formativi si sono svolti durante l’orario didattico, in totale accordo e sinergia con gli Istituti e con i professori.  Gli educatori hanno accompagnato i gruppi in un confronto sulle tematiche scelte (gioco d’azzardo, apparati digitali, cannabis o alcol) ma anche riguardo agli strumenti per gestire il gruppo classe. Il progetto prevede infatti, in una seconda fase, che i peer educators formati diventino protagonisti negli interventi informativi rivolti alle classi inferiori, diventando punto di riferimento per gli alunni più giovani.

Particolare attenzione è stata posta alla comunicazione, progettando in parallelo contenuti digitali e non, per veicolare messaggi positivi e informare sui rischi legati all’abuso e alla dipendenza. Questo focus sulla comunicazione è diventato centrale quando, in seguito alle normative e restrizioni per la diffusione del Covid-19, si sono resi di fatto impossibili gli incontri di presenza in classe.

Le equipe di lavoro hanno rimodulato la progettazione degli interventi, allineandosi con l’orientamento degli istituti scolastici di una didattica su piattaforme digitali. Dove non è stato possibile ipotizzare interventi online tenuti dai peer educators destinati alle classi inferiori si è concretizzata la possibilità di attivare interventi digitali di informazione e sensibilizzazione inerenti ai temi trattati attraverso la social challenge, in questo caso il progetto ‘Fa mia il Peerla’.

La social Challenge è uno strumento di comunicazione moderno dal forte impatto sociale. Si avvale dell’utilizzo dei social network e delle dinamiche che li sottendono per produrre e trasmettere informazioni. La condivisione di contenuti legati al tema concordato ha come obiettivo quello di raggiungere il numero maggiore possibile di like e di followers, attraverso i post. Gli oggetti condivisi sui vari profili social possono essere sia in forma di contenuti visivi (video, foto, immagini, meme) che narrativi (dati, articoli di giornale, commenti, etc). Le abilità di influencer dei giovani sono messe al servizio della buona informazione, stimolando lo sviluppo di conoscenza e di spirito critico verso temi attuali e sensibili.

La challenge è una vera e propria sfida online tra le scuole coinvolte, che premia chi ha saputo raggiungere il maggior numero di persone e pubblicare i contenuti più interessanti. Uno strumento che si identifica come particolarmente funzionale al momento di difficoltà che stiamo vivendo, dove gli spazi del digitale acquisiscono uno spazio di grande rilevanza sociale.

È quindi possibile seguire la Social Challenge del progetto ‘Fa mia il Peerla’, promosso da Cooperativa Contro L’Emarginazione e Cooperativa Mondovisione, sulla pagina ufficiale Facebook oppure seguendo l’account Instagram.

Le scuole che partecipano: Istituto Einaudi Varese, CFP Varese, CFP Luino, Isis Volontè Luino, Liceo Sereni Luino, Liceo Artistico Melotti Lomazzo, Liceo Artistico Melotti Cantù, Fondazione Minoprio Vertemate, Fondazione Daimon Saronno.

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