Luino | 6 Maggio 2020

Coronavirus, amicizia senza confini: due 90enni si incontrano nel bosco tra Luino e Ticino

Una bellissima storia tra il territorio italiano e quello elvetico, dove Giancarlo e Antonio, amici da una vita, si sono ritrovati nel primo giorno della "Fase 2"

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Dal dopoguerra al 2020 è la prima volta che la popolazione europea viene messa a dura prova, contro un nemico invisibile, il Coronavirus, che in questo periodo ha causato migliaia e migliaia di morti in tutto il mondo. Il peggio sembra passato, anche se la situazione preoccupa tutti i cittadini a causa del rischio di contrarre il Covid-19 in questo periodo di convivenza con il virus, iniziato nella giornata di lunedì con l’avvio della cosiddetta “Fase 2”.

E proprio lunedì, due amici novantenni, dopo essersi sentiti al telefono, si sono finalmente rivisti al confine tra Italia e Svizzera, a cavallo del territorio dei paesi di Luino e Monteggio, dopo l’allentamento delle misure introdotte dal Governo per evitare la diffusione e il contagio del coronavirus.

Si tratta del 92enne svizzero Antonio e del 91enne italiano Giancarlo, che da anni sono legati da una profonda amicizia, quella vera fatta di affetto, stima e rispetto reciproco, che era nata sui sentieri del monte Lema, dove anni ed anni fa si erano incontrati e conosciuti grazie alla loro grande passione per la montagna e per le camminate lungo i versanti tra l’alto Varesotto e il Canton Ticino.

Così, lunedì scorso, il 4 maggio, primo giorno in cui in Italia è stato dato il via libera per effettuare attività motorie all’aperto, dopo settimane rintanato nella propria casa con i suoi cari, agli “arresti domiciliari”, grazie ai quali è riuscito a non contrarre la malattia, Giancarlo, accompagnato da un bel sole caldo primaverile, è potuto uscire di casa e, varcato il cancello dell’abitazione in cui risiede a Luino, precisamente nella frazione di Pianazzo, ha percorso senza indugi un facile sentiero che sale attraverso il bosco e, dopo una passeggiata in mezzo agli alberi e alle piante in fiore, ha raggiungo finalmente e ha incontrato di nuovo il suo grande amico Antonio, che abita a Termine, frazione di Monteggio, paesino ticinese che si trova sul territorio al confine.

I due amici, che non si vedevano da mesi, si sono dati appuntamento di mattina, come erano soliti fare prima dell’inizio della pandemia, e hanno chiacchierato rispettando tutte le regole in vigore rimanendo a distanza uno dall’altro: Giancarlo era seduto in Italia su una sedia, come lo era Antonio, ma dal lato svizzero. I due amici di vecchia data erano separati soltanto dalla rete di confine che non avevano il permesso di oltrepassare, esattamente come ottant’anni fa, quando erano ragazzini e la Seconda guerra mondiale non permetteva di spostarsi liberamente tra Italia e Svizzera.

Il loro è stato un forte ed amichevole abbraccio “simbolico”, accompagnato dalla condivisione di una fetta di torta e un bicchiere d’acqua, che si sono portati da casa, per trascorrere in spensieratezza qualche ora. I due amici hanno potuto chiacchierare commentando questo periodo difficile che la popolazione sta vivendo, scambiandosi anche ricordi riguardanti i tempi passati, prima di salutarsi e riprendere il cammino per tornare a casa dalle proprie famiglie.

Antonio e Giancarlo sono sopravvissuti alla fame, alla guerra, alla povertà e ora, quasi alla soglia dei cent’anni, auspicano di riuscire a sopravvivere anche al coronavirus, continuando a percorrere insieme anche il sentiero delle loro vite.

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