Dopo aver visto dieci papi, il susseguirsi di due guerre mondiali, la nascita di cinque figli, tredici nipoti e quindici pronipoti, Antonina Santoro ha scoperto Whatsapp e le videochiamate, strumenti essenziali in questo periodo di isolamento per rimanere in contatto con la sua grande famiglia che oggi, mercoledì 6 maggio, non ha mancato di riunirsi, anche se solo virtualmente, per festeggiare i suoi 109 anni.
Antonina, residente ad Arcisate ma originaria di Rometta Marea, frazione di Rometta (Messina) è una donna del 1911 e in questo 2020, che sancisce il raggiungimento di un ulteriore e invidiabile traguardo, che fa di lei la persona più anziana dell’intera provincia di Varese, ha aggiunto anche la pandemia da coronavirus alle esperienze singolari della sua vita, insieme a tutti quegli avvenimenti che nell’arco di oltre un secolo hanno scosso la normalità, l’hanno poi ristabilita o completamente stravolta per lasciare che si rigenerasse sotto altre forme.
“E’ arrivata ad Arcisate con la famiglia nel 1960 – scrive di lei il quotidiano La Prealpina -. Il marito, Giuseppe Luna, era calzolaio ed aprì bottega in via Foscarini, nel centro storico del paese, mandandola avanti per molti anni, mentre lei si occupava della casa e dei figli. L’anziana arcisatese è in buone condizioni di salute, dopo aver superato ad ottobre del 2018 un delicato intervento chirurgico per la frattura della testa del femore, per il quale è stata curata nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Circolo di Varese”.
La sua memoria è impeccabile, tanto che, come si legge ancora sulle pagine del quotidiano locale, è tutt’oggi in grado di recitare a memoria le poesie imparate a scuola. Agli auguri dei suoi familiari e dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianluca Cavalluzzi, recapitati alla donna in via Tintoretto con un mazzo di fiori, si aggiungono ovviamente quelli della nostra redazione. (Foto di copertina tratta da La Prealpina © Blitz)
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