Nel mondo degli sport su due ruote, la MTB ha visto negli anni accrescere pubblico e tipo di competizioni, con il Downhill e l’Enduro in grado di trascinare folle di appassionati in giro per il mondo a seguire anche a distanza le prestazioni dei propri beniamini.
In questo Speciale abbiamo raccolto quattro nomi che hanno fatto la differenza e che ispirano ancora oggi biker di tutte le età.
Rachel Atherton
A quanto pare l’amore per le due ruote scorre potente nella famiglia Atherton. La sorella minore Rachel è ultra campionessa in ben cinque competizioni mondiali, portandosi a casa cinque ori e un primo posto anche nei campionati europei. I fratelli Dan e Gee sono due campioni di Downhill e hanno gareggiato anche per diverso tempo come team. Il loro esempio ha sortito decisamente un effetto positivo sulla sorella minore, capace di raggiungere livelli di professionismo e vincere diverse competizioni superando in quanto a medaglie i fratelli maggiori. A gennaio 2016 ha raggiunto l’obiettivo di vincere consecutivamente tutti e dieci i round della coppa del Mondo. Rachel è entrata nel mondo delle due ruote passando prima per la BMX all’età di otto anni, per poi passare alla MTB tre anni dopo. Con il suo sorriso sempre presente in ogni gara, la giovane trentenne inglese è tra i nomi da tenere d’occhio per gli appassionati di Downhill.
Aaron Gwin
Originario della California, Gwin è un altro biker che può vantare al momento la vittoria di ben cinque titoli mondiali. Talento precoce, sale all’età di quattro anni sulla prima BMX, per poi raccogliere la sua prima sponsorizzazione due anni dopo. Tra carriera sportiva e adolescenza, Aaron sceglie la seconda, dedicandosi però ad altri sport per poi tornare diversi anni dopo in sella a una moto da cross.
Una serie di incidenti lo portano a lasciare questo mondo e, grazie a un amico, si avvicina al mondo della MTB, trovando sin da subito un feeling immediato con la disciplina del Downhill.
Nel 2014, durante una competizione in Sud Africa, subisce un danno alla gomma posteriore della bici che gli lascia parte del copertone sul tracciato.
Gwin sembra quasi non farci caso e prosegue sotto lo stupore di tutti fino al termine del percorso. Punteggio in quel caso non sufficiente per entrare in classifica ma esempio lampante di un carattere e un’attitudine da vero rider.
Danny MacAskill
Lo scozzese più pazzo in sella a una bici. Queste le caratteristiche di un biker che forse non avrà nel suo palmares medaglie e ori mondiali ma che ha saputo catturare e coinvolgere milioni di spettatori grazie ai video fuori di testa e stilosissimi che ha creato negli anni.
La sua specialità è la bike trial, ovvero quella disciplina in cui acrobazie e salti mozzafiato dettano il ritmo e il mood di un video. È con il video denominato April 2009, realizzato insieme al suo coinquilino con pochissimi mezzi, che lo scozzese comincia ad attirare l’attenzione su di sé e sulle sue acrobazie. Da quel momento è stata solo una questione di tempo, con il video del 2010 Way back home che ha riportato Danny in quel di Edimburgo, così da attraversare alcune delle località storiche più suggestive e importanti della regione.
Il video ha totalizzato quasi 41 milioni di visualizzazioni, superato poi da quello girato a Gran Canaria (che ha toccato 50 milioni di visite) dal titolo Cascadia. Se amate le acrobazie e un montaggio in cui passione per i trick si sposa con l’immaginazione e la fantasia, non perdetevi Imaginative; sette minuti in un paesaggio della memoria e nell’infanzia di un rider che non vuole smetterla di sognare e creare.
Tracy Moseley
Altro talento tutto al femminile, la britannica Tracy Moseley ha raggiunto un bel traguardo nel 2010 con l’oro ai mondiali di MTB. Molto forte anche sul fronte della bike Enduro, Tracy ha raccolto diversi successi anche in questa disciplina, con quindici vittorie e sei podi senza mai scendere sotto il secondo posto. In diverse interviste la Moseley conferma che l’attitudine ideale con cui avvicinarsi al mondo del Downhill è un mix di tecnica e d’istinto, con un’innata tendenza ad affrontare e gestire ogni percorso con la giusta idea. Controllo, precisione e un pizzico di rischio calcolato, questi gli ingredienti messi in campo una volta arrivati sul percorso.
Considerazioni finali
La bellezza di vedere campioni come questi all’opera avvicina appassionati e sportivi di tutte le categorie al mondo della MTB, classica, Enduro, Downhill e freestyle. Se queste due ruote chiamano anche voi, potete vedere qui di seguito la nostra guida all’acquisto. Chissà non sia il primo passo verso una grande passione per un mezzo al tempo stesso versatile e tecnico.
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