Milano | 18 Aprile 2020

Coronavirus, al via la produzione lombarda di camici e Dpi per la sanità

Sono quattro le imprese che stanno fornendo camici e kit di protezione a Regione Lombardia e sono ancora di più quelle che si sono riconvertite

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Sono arrivate le prime forniture di camici per la sanità. Sono prodotti da aziende che hanno riconvertito parte della loro produzione per sopperire alla mancanza di dispositivi di protezione per i sanitari”. Lo ha riferito l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, che è a capo della task force per la produzione di mascherine e Dpi. “La filiera lombarda di produzione di camici si è messa in moto – ha aggiunto Cattaneo – a conferma di un percorso di riconversione che riguarda un numero significativo di imprese e di ambiti produttivi”.

“I camici, i kit composti da calzari e cuffie e camici sono tutti certificati con marchio Ce – ha specificato l’assessore – e il materiale utilizzato per produrre questi dispositivi è realmente protettivo ed è stato verificato in collaborazione con il Politecnico di Milano e successivamente testato e certificato da ‘Centrocot’, laboratorio autorizzato a fornire la certificazione con marchio Ce”.

Ad oggi sono quattro le imprese che stanno fornendo camici e kit di protezione a Regione Lombardia e sono ancora di più quelle che hanno avviato una riconversione di parte della loro produzione in dispositivi di protezione per la sanità.

Sono imprese tessili ad alta specializzazione che complessivamente assicureranno una prima fornitura di 725mila camici e 37mila kit composti da camice, cuffia e calzari. Altre imprese hanno ottenuto la certificazione e si sono dichiarate disponibili a donare migliaia di camici a Regione Lombardia.

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