Ci sono novità, e si tratta anche di buone notizie, per quanto riguarda uno dei paesi maggiormente colpiti dal coronavirus alle porte di Varese. Nella giornata di ieri il sindaco di Arcisate, Gianluca Cavalluzzi, si è rivolto ai cittadini in streaming per aggiornarli rispetto alle condizioni delle otto persone appartenenti alla comunità che sono state contagiate, e che al momento sono sottoposte a percorsi di cura differenti.
“Il paziente uno di Arcisate, ricoverato in ospedale a Varese è in netta ripresa – ha affermato Cavalluzzi – ed è stato trasferito nel pomeriggio dal reparto di malattie infettive alle Terrazze di Cunardo, dove finirà la sua convalescenza. Sta bene e tra qualche settimana potrebbe essere dichiarato guarito“.
Resta invece grave ma stabile la situazione delle due persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i cittadini rimanenti proseguono il loro percorso di recupero, anche tra le mura di casa, in buone condizioni e senza particolari problemi.
Ma non è tutto da Arcisate, dove accanto alla solidarietà e alle speranze riposte nelle guarigioni, vengono purtroppo segnalati nuovi casi di soggetti che in barba ai divieti e alle restrizioni proseguono come se niente fosse le attività di jogging (tuttora vietate) tra le vie del paese. “Sono consentite delle brevi passeggiate – ha ricordato Cavalluzzi – ma assolutamente nelle vicinanze di casa”.
Un appello, infine, dal primo cittadino: utilizzare i servizi offerti dal Centro Operativo Comunale, indipendentemente dall’età e dalla situazione di ognuno. Spesa e farmaci possono essere consegnati a casa, effettuando una telefonata. “Nel solo mese di marzo la nostra Protezione civile ha effettuato circa 250 servizi. Siamo instancabili – sottolinea in conclusione Cavalluzzi – e vorremmo lavorare di più. Chiamateci“.
Anche ad Induno Olona, comune confinante, gli sforzi per resistere al Covid-19 sono enormi, ma nonostante ciò il sindaco Marco Cavallin ha portato agli abitante del paese notizie meno rosee, nelle ultime ventiquattro ore. E’ giunta infatti ieri la conferma di un nuovo caso, il nono dall’inizio dell’emergenza.
La squadra del sindaco, i collaboratori e l’intera amministrazione, tuttavia, non demordono. Sempre ieri, “sì è tenuta la riunione dei capigruppo consiliari – fa sapere Cavallin – occasione utile per parlare di quanto stiamo facendo per contrastare questa situazione”. E c’è già un altro appuntamento fondamentale sul calendario, per quanto riguarda il confronto finalizzato ad individuare le modalità con cui sostenere le famiglie indunesi nel modo più efficiente possibile.
“Il prossimo Consiglio comunale dovrebbe tenersi nella seconda metà di aprile – dichiara il primo cittadino – sarà importante perché in quell’occasione verrà discusso il bilancio di previsione“.
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