“Siamo in una situazione un po’ strana, è dal 23 febbraio che non andiamo più a scuola. All’inizio eravamo tutti felici di poter anticipare le vacanze di Carnevale di qualche giorno, poi però ci siamo resi conto che le scuole continuavano a rimanere chiuse, non potevamo più uscire con i nostri amici, dovevamo starcene chiusi in casa e solo mamma o papà possono uscire solo ed esclusivamente una volta alla settimana per fare la spesa o per portare fuori il cane”.
Inizia così il sentito contributo, in questo periodo di emergenza, della classe prima della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” di Maccagno con Pino e Veddasca. Un’alunna, Alice Comandini, in questi lunghi giorni, ha provveduto a sintetizzare quanto riferito da tutti i compagni, perché i ragazzi per il bene comune vivono in casa e si impegnano nelle attività didattiche, ma come tutti, desiderano tornare al più presto a giocare, a studiare, a crescere senza limitazioni di movimento.
“Niente più calcio, danza, basket o atletica – commentano ancora -… Ci incontriamo solo grazie ad un computer, in casa nostra. Certo, abbiamo più tempo da dedicare a noi stessi, migliorarci nello sport che pratichiamo, stare con la famiglia, iniziare qualche serie Tv, cucinare, leggere un buon libro, giocare a un videogame, ma dopo un po’ non ne possiamo più di restare tutto il giorno nel letto… ci manca la vita di tutti i giorni, ci manca poter abbracciare i nostri amici”.
“Sì siamo molto fortunati, perché con i telefoni possiamo collegarci e parlare con le persone a cui si vuole bene, però non è la stessa cosa, di solito non sei separato da uno schermo, di solito puoi saltare loro addosso, fare scherzi, abbracciarle – scrivono ancora -… Ci manca molto anche la scuola, i nostri professori, è una bella cosa poter stare collegati online, e diciamo loro grazie per farci queste lezioni, anche se è un po’ strano farle siccome i nostri compagni non sono qui con noi…”.
“Anche se i compiti sono tanti, sappiamo che recupereremo quest’anno e che quando si potrà di nuovo uscire, assaporeremo ogni istante e saremo felici di aver superato anche questa e ricordiamo: #andràtuttobene #iorestoacasa”, concludono i ragazzi e le ragazze.
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