Cuasso al Monte | 19 Marzo 2020

Coronavirus, dal Piambello l’orgoglio per aver salvato l’Ospedale di Cuasso

Un documento condiviso dall'ente per incentivare il lavoro di questi anni a tutela della struttura, che ha iniziato ad accogliere i pazienti Covid-19

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In questi giorni l’ospedale di Cuasso al Monte è tornato “alla gloria delle cronache” ospitando i malati di COVID-19, che da un piccolo numero potranno diventare 134.

Dal canto suoi, però, oltre l’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo, la Commissione Socio-Sanitaria della Comunità Montana del Piambello da anni sta pazientemente portando avanti un progetto che tende a valorizzare questo luogo di cura, ricco di fattori umani, scientifico-medici, artisti e architettonici nonché naturalistici. Il progetto individua nella collaborazione pubblico-privato la possibilità di sfruttare al meglio le potenzialità dell’ospedale stesso.

“Negli anni – commenta il presidente della Comunità Montana del Piambello, Paolo Sartorio – la politica ha quasi ignorato la nostra proposta se non accompagnandola da giudizi spesso incoraggianti ma a volte sarcastici. Ultimamente da parte regionale l’interesse si era fatto apparentemente più concreto e le autorità sanitarie si erano impegnate in approfondimenti. Poi, in maniera repentina, l’interesse era caduto su un eventuale affidamento a privati, causa dichiarate insufficienze di finanziamenti pubblici”.

Vedere in questi giorni realizzare lavori di riqualificazione interrotti da anni, ci ha incoraggiati a sperare – si legge in un documento condiviso tra Comunità Montana e commissione socio sanitaria del Piambello, redatto dal sindaco di Bisuschio, Giovanni Resteghini -. Da più parti si ipotizza anche la possibilità di raccolta fondi tra diversi enti (locali, scolastici e altro) destinati espressamente ai lavori di restauro dell’ospedale di Cuasso. Questo slancio di generosità non ci può vedere che favorevoli purchè sia abbinato ad un impegno sul futuro del nostro ospedale visto nella prospettiva che sosteniamo da sempre”.

Per questa ragione, la Commissione socio-sanitaria dell’ente propone quindi alla Comunità Montana del Piambello di farsi parte diligente nella raccolta di questi fondi tra gli enti locali e gli altri interessati.

“Ora è venuto il momento dell’impegno unitario e globale al virus che minaccia le nostre popolazioni, perciò riporteremo il dibattito a tempi migliori – si legge infine nel documento -. Quello che ci rende orgogliosi del nostro lavoro fatto in questi anni è l’avere salvato, beninteso assieme al Comitato di difesa dell’ospedale e ad altri, un luogo come l’ospedale di Cuasso che oggi si sta rivelando fondamentale nella guarigione di un così grande numero di persone. Da solo questo elemento ci ripaga dell’impegno che, ricordiamolo, viene da lontano”.ù

L’appuntamento è tra un tempo sufficiente per vincere questa guerra contro COVID-19.

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