Mentre prosegue l’emergenza Coronavirus su tutto il territorio nazionale, anche le forze dell’ordine dell’alto Varesotto sono impegnate nel far rispettare le disposizioni dell’ultimo Dpcm firmato domenica scorsa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Sia i carabinieri della Compagnia di Luino che gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino, insieme alle Polizie Locali dei tanti Comuni della nostra zona e della Guardia di Finanza, in questi giorni stanno controllando a tappeto strade principali ed arterie secondarie, affinché vengano debellati gli spostamenti “inutili”.
L’obiettivo è solo uno, vale a dire quello di evitare il contagio e la diffusione del Coronavirus. Di fondamentale importanza, però, per ogni spostamento, è avere con sé l’autocertificazione (scaricabile cliccando qui), per sottolineare che i motivi dei movimenti riguardano salute, lavoro e necessità.
Per fare chiarezza sulle sanzioni e sugli spostamenti, abbiamo chiesto al sindaco di Luino, nonché avvocato, Andrea Pellicini, di chiarirci la situazione. Ecco l’intervista.
Sindaco, in questo periodo di emergenza e dopo le disposizioni dell’ultimo Dpcm, cosa le stanno chiedendo i cittadini?
In questi giorni sono girate sul web notizie che hanno avuto l’effetto di allarmare oltremodo i cittadini. Tra queste, il fatto che “la multa che le forze dell’ordine elevano nei confronti di chi viola il divieto di non spostarsi senza giustificato motivo vada direttamente sul casellario giudiziale”.
E lei cosa ha spiegato loro?
In primo luogo che è bene ricordare che le forze di polizia sono sulla strada per difendere la collettività in questo momento di emergenza e non per sanzionare le persone. A loro va quindi il nostro sentito ringraziamento.
E dopo?
La violazione del divieto di spostarsi senza giustificato motivo oltre i confini della Regione e anche all’interno dei territori comporta la sanzione penale prevista e punita dall’art. 650 c.p.. Si tratta quindi di un reato e non di una semplice sanzione amministrativa come può essere, ad esempio, un divieto di sosta o un eccesso di velocità.
E nel momento in cui le forze dell’ordine contestano questa sanzione penale cosa succede?
Le forze di polizia, in tal caso, non eleveranno alcuna sanzione sul posto, ma trasmetteranno la notizia di reato alla Procura della Repubblica, dopo aver invitato il cittadino a nominare un difensore di fiducia oppure ad avvalersi di quello d’ufficio. La Procura, nel caso ritenga sussistere l’ipotesi di reato, lo contesterà al cittadino.
E a questo punto cosa potrebbe accadere?
Il giudice, su richiesta del pubblico ministero, potrà emettere un decreto penale di condanna che, se non verrà opposto nei 15 giorni dalla notifica, diverrà esecutivo. In questo caso, il decreto penale finirà sul casellario giudiziale. Invece, con l’opposizione al decreto penale, il cittadino potrà domandare di essere ammesso all’oblazione. In sostanza, pagando la metà del massimo dell’ammenda prevista dall’art. 650 c.p. (che è di euro 206,00) si potrà addivenire all’estinzione del reato, senza alcuna iscrizione sul certificato penale.
Vuole fare un ultimo appello ai suoi cittadini?
L’invito a tutti è quello di uscire il meno possibile e di limitare gli spostamenti solo alle ragioni lavorative, sanitarie o legate alle necessità della vita, come ad esempio l’acquisto di generi alimentari. Si può passeggiare per ragioni di salute, ma bisogna evitare ogni tipo di assembramento. Per qualsiasi dubbio, i cittadini possono telefonare alla Polizia locale del comune di Luino al numero 0332 543540.
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