Varese | 10 Marzo 2020

Estetiste e parrucchieri, come gestire l’emergenza Coronavirus anche nell’alto Varesotto

I consigli di Confartigianato per acconciatori ed estetiste, le cui attività non sono al momento sottoposte a restrizioni

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L’emergenza sanitaria da Coronavirus impone comportamenti di massima cautela anche nella scelta dei servizi alla persona. E ripropone l’importanza di rivolgersi a operatori in regola con le norme di settore sia dal punto di vista della formazione obbligatoria sia per quanto riguarda i requisiti igienico-sanitari dei locali nei quali l’attività viene svolta. È il caso delle attività legate alla cura del corpo, come le imprese dei settori acconciatura ed estetica.

Per questo Confartigianato ribadisce che gli imprenditori sono da sempre tenuti a rispettare le prassi stabilite per legge al fine di evitare la trasmissione di patogeni o agenti contaminanti e, oltre alle norme previste a livello nazionale, seguono percorsi di formazione specifici per adeguarsi ai protocolli igienico-sanitari imposti dalle ASL territoriali.

A seguito del DPCM emesso l’8 marzo u.s. relativo alle disposizioni da seguire per il contenimento del contagio da Covid-19, si precisa inoltre che lo stesso non coinvolge fra le attività sottoposte a restrizioni quelle di acconciatori ed estetiste. Pertanto le attività possono proseguire normalmente secondo i consueti orari di apertura.

È importante tuttavia che vengono rispettate le seguenti misure igienico – sanitarie: lavarsi spesso le mani e mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce (starnutire e/o tossire in un fazzoletto o utilizzando l’interno del gomito); evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Confartigianato consiglia inoltre di: ricevere i clienti solo su appuntamento; non creare assembramenti negli spazi di attesa (massimo 4/5 persone secondo la metratura dei locali così da poter mantenere la distanza di un metro tra un cliente e l’altro); operare con una mascherina durante i trattamenti estetici.

Nonostante queste indicazioni l’imprenditore è libero di valutare la temporanea sospensione della propria attività.

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