Porto Ceresio | 4 Marzo 2020

Porto Ceresio, torna a preoccupare il rio Vallone: segnalati nuovi sversamenti

Macchie biancastre nella zona di piazzale Luraschi, ma anche fuori da una tubatura nei pressi di piazza Bossi. Il Comune già al lavoro con un sopralluogo

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L’allarme per l’alto livello di inquinamento del rio Vallone, torrente che dal centro di Porto Ceresio sfocia nel lago, era stato lanciato già mesi fa da Goletta dei Laghi, in seguito all’annuale report sulla salute delle acque del territorio. Il problema principale che da tempo affligge il torrente, lo scarico di liquami e di acqua mista a detersivi ed altre sostanze, versata con i secchi nelle caditoie, sembrava scomparso, dopo innumerevoli segnalazioni lanciate dal gruppo di ambientalisti locale, guidato da Carlo Ippoliti.

Negli ultimi giorni, però, nuove macchie biancastre hanno fatto la loro comparsa alla foce del Vallone, come riporta La Prealpina, e non si tratta di un caso isolato (come era stato inizialmente ipotizzato dall’amministrazione, dopo il primo allarme scattato in settimana). Domenica, infatti, i cittadini hanno notato e fotografato altre macchie, non solo nella prima zona oggetto delle segnalazioni, ma anche in un secondo punto, una tubatura situata nei pressi di piazza Bossi.

Dal comune l’assessore alla Manutenzione Franco Pozzi esclude problematiche all’impianto di depurazione, ma sommando i recenti casi, anche l’ipotesi di un singolo episodio, inizialmente avanzata dall’assessore stesso, sembra ora cadere.

“Ieri mattina – si legge oggi sulle pagine del quotidiano locale – è stato effettuato un sopralluogo da parte dei dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune di Porto Ceresio, insieme con i carabinieri per la tutela ambientale di Arcisate”. I risultati serviranno a chiarire la situazione, ma non arriveranno nell’immediato. L’amministrazione potrà comunque attuare le misure ritenute utili a migliorare le condizioni del torrente, grazie all’autorizzazione di Regione Lombardia, che aveva peraltro già stanziato fondi al comune lacustre per la pulizia e il taglio vegetazione dei corsi d’acqua: 70mila euro sufficienti per le esigenze del rio Bolletta e del rio Ponticelli. Ma non per il Vallone.

“Il Vallone costeggia la statale 344 sulla via Matteotti e, nei pressi di una residenza per anziani, passa sotto la sede stradale – spiega infine Virgilio Benzi, coordinatore del comitato civico ‘Partecipazione Comune’, sempre attraverso le pagine de La Prealpina -. In questo tratto l’alveo del torrente è stato ridotto ad un imbuto. Parecchio materiale si è depositato ed andrebbe rimosso per far defluire le acque ed evitare intoppi”.

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