Sale a quattro il bilancio dei casi confermati di contagio da coronavirus in Svizzera: uno in Canton Ticino (il 70enne che ha contratto il virus a Milano, dal quale è partito l’allarme due giorni fa, ricoverato presso la clinica Moncucco), un ragazzo ginevrino di 28 anni (rientrato anch’egli da Milano) e due persone residenti nel Canton Grigioni, entrambe in isolamento e in buone condizioni di salute.
Questo il bilancio momentaneo oltre confine, dove nelle ultime ore le autorità cantonali hanno emanato misure di carattere precauzionale volte anche a contenere il livello di preoccupazione dei ticinesi: il blocco dei carnevali, partite a porte chiuse, niente gite scolastiche all’estero, con l’attivazione di una linea telefonica per informazioni di qualsiasi tipo relative alla malattia (0800 144 144), già raggiunta da numerosi contatti.
L’Ufficio federale della sanità pubblica, inoltre, ha attivato un nuovo spazio, attraverso il proprio sito web, dedicato esclusivamente a tutti gli aggiornamenti sul coronavirus, con la situazione attuale (dentro e fuori i confini della Svizzera), le domande frequenti, le informazioni per i professionisti della sanità e le raccomandazioni per viaggiatori e frontalieri.
A questi ultimi è indirizzato un vademecum comparso anche sui gruppi Facebook di paesi dell’alto Varesotto, contenente alcuni semplici ma fondamentali consigli per proteggere sé stessi e le persone accanto: tra casa, spostamenti e contatti che inevitabilmente avvengono sul posto di lavoro.
Non sono state prese in considerazione, al momento, restrizioni per l’ingresso in Svizzera, mentre è in corso la cosiddetta indagine ambientale finalizzata alla ricostruzione dei contatti avvenuti nelle quarantotto ore precedenti alla comparsa dei sintomi, per le persone risultate positive ai test.
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