Era l’ottobre 2017 quando a Cuveglio un giovane di cittadinanza marocchina, oggi 20enne, aveva denunciato ai carabinieri di Cuvio di essere stato rapinato nei pressi della palestra delle scuole del paese, nella zona del campetto di atletica, da un connazionale 26enne e da un altro ragazzo.
Il 26enne, a detta del ragazzino rapinato, gli aveva sottratto il cellulare, poco dopo averlo portato nei pressi di un tunnel poco distante della scuola. Così i carabinieri di Cuvio hanno avviato le indagini e, dopo aver esaminato le immagini della video-sorveglianza, avevano identificato l’autore.
Arrivati all’interno della sua abitazione i militari dell’Arma avevano trovato proprio il cellulare rubato, e a finire sul registro degli indagati, come racconta oggi Prealpina, è stato anche l’amico del padrone di casa, incastrato dalle riprese video.
Così, ieri, si è aperto il processo in Tribunale a Varese, nel quale ha testimoniato il comandante di Stazione, Roberto Notturno, che ha affermato come nelle immagini si vedesse il giovane preso per il cappuccio della felpa dall’indagato e portato nel tunnel, ma senza violenza. Nella prossima udienza, dell’11 aprile, ascolterà la parte offesa, ma l’immigrato colpevole è stato espulso da tempo e al momento si trova in nord Africa.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0