Luino | 26 Gennaio 2020

Luino, a Palazzo Verbania per la cultura come risposta alla violenza di genere

Dopo la proiezione del corto “Judith&Holofernes”, la presentazione delle attività della Rete Istituzionale Antiviolenza della provincia di Varese

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Grande affluenza di pubblico a Palazzo Verbania, nel pomeriggio di sabato 25 gennaio, in occasione della proiezione del cortometraggio del regista Oscar Turri “Judith&Holofernes” e del successivo momento di approfondimento sul tema della violenza di genere, voluto dall’associazione interculturale AISU in sinergia con l’amministrazione comunale di Luino.

Nella prima parte dell’incontro coordinata da Patrizia Martino, il giovane regista lavenese d’adozione ha raccontato la genesi del suo lavoro, che gli è valso il primo premio al Los Angeles Film Award. Sottolineando il suo forte legame con il territorio e la grande disponibilità degli abitanti di Cerro, dove si sono svolte le riprese, Turri ha voluto motivare in modo particolare la scelta di ambientare il corto in una “giornata qualsiasi” per evidenziare come la violenza sulle donne sia qualcosa che si verifica quotidianamente. Il titolo del film si rifà a un quadro di Artemisia Gentileschi, che appare nelle scene iniziali e finali della pellicola, in cui è rappresentata la scena biblica di Giuditta che sgozza Oloferne, nel quale la pittrice del Seicento raffigura se stessa e il suo violentatore: segno, anche questo, che si tratta di “una problematica molto attuale e molto antica”.

Proprio per questo si è voluta sfruttare l’occasione anche per presentare la realtà della Rete Istituzionale Antiviolenza, nata a Varese nel 2013 e della quale Luino è stato il primo comune a far parte, su impulso dell’Assessore ai Servizi Sociali Caterina Franzetti. Come ha spiegato Adelaide Caraci, si tratta di una rete che lavora a livello provinciale, coinvolgendo comuni, forze dell’ordine, associazioni e altre realtà istituzionali e che si concretizza nella presenza di ben quattro centri antiviolenza all’interno della provincia di Varese. Tali centri si dedicano ad aiutare le donne vittime di violenza (non solo fisica, ma anche psicologica o economica) sia nell’emergenza sia nell’accompagnamento verso l’autonomia abitativa e il reinserimento nel mondo del lavoro. Un percorso reso difficile anche dalla scarsità di fondi destinati a coprire le necessità di tali realtà, ma che vede la partecipazione di molte volontarie che, adeguatamente formate, mettono a disposizione le loro capacità e professionalità a sostegno di tutte coloro che si rivolgono ai vari sportelli sparsi sul territorio.

I dati riportati da Caraci e da Rosalina Dispirito, vicepresidente dell’associazione Donna Sicura, hanno mostrato un aumento degli accessi, circa duecento negli ultimi sei mesi. Allo sportello luinese di Donna Sicura, realtà presente in città già da quattro anni, accedono anche donne provenienti dal vicino territorio elvetico. Se da un lato ciò può essere letto positivamente come il risultato di tutto il lavoro di sensibilizzazione sociale e culturale svolto dalla rete, dall’altro rimane comunque la punta di un iceberg, l’emergere di una minima parte di una situazione di fragilità, solitudine e violenze in realtà molto diffusa.

Come sottolineato da Paola Biavaschi, oltre ad intervenire nell’emergenza, occorre però anche un’opera di prevenzione e di educazione che riguardi anche i più piccoli e che conduca alla consapevolezza di quanto l’esposizione a una “cultura dell’immagine” negativa sia rischiosa proprio in termini di violenza di genere.

È in quest’ottica che si inserisce la Carta dei Diritti della Bambina, documento internazionale che incarna il desiderio di dare una “lettura di genere” alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia risalente al 1989 e di tutelare maggiormente le donne fin dalla loro nascita. Sottoscritta già da molte realtà istituzionali, la Carta è stata firmata ieri pomeriggio dall’assessore Franzetti in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Luino, la quale ha sottolineato come l’impegno assunto dovrà riguardare tutta la cittadinanza, ad ogni livello, e tendere a creare una coscienza sociale sempre più ampia e generalizzata relativamente a tali problematiche.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127