Orino | 23 Gennaio 2020

Valcuvia, coca nei boschi: spacciatori tentano la fuga ma vengono bloccati dai carabinieri

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto dei carabinieri per fronteggiare al meglio lo spaccio nei boschi. Fondamentali le segnalazioni dei cittadini

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Continua il lavoro dei carabinieri della Compagnia di Luino in tutto il territorio dell’alto Varesotto per contrastare e debellare lo spaccio di droga nei boschi, dopo il blitz compiuto la scorsa settimana a Castelveccana. E così, dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini in questi giorni, si è alzata nuovamente l’attenzione dei carabinieri della Stazione di Cuvio, guidati dal maresciallo maggiore Roberto Notturno, su questa grave patologia sociale che indigna la popolazione.

Dopo numerosi avvistamenti di soggetti extracomunitari, che hanno preso il bosco come habitat naturale per condurre i loro interessi illeciti, ieri mattina una squadra di carabinieri ha condotto l’ennesimo blitz nei boschi che si trovano lungo via Milano nel comune di Orino, riuscendo a sorprendere tre uomini di cittadinanza marocchina che, alla vista dei militari hanno tentato di darsi alla fuga ma, grazie all’azione fulminea, sono stati sorpresi e bloccati.

Si tratta di tre clandestini, di età compresa tra i 29 e 37 anni ,completamente primi di documenti di identità, che si trovavano in quel tratto di bosco per vendere stupefacenti e che, notoriamente, vengono nascosti in altri luoghi impervi e prelevati in piccolissime quantità, di volta in volta per essere ceduto al cliente. Dalla perquisizione sono state rinvenute poche decine di euro, un coltello, una sega, due maxi rotoli di cellophane, per confezionare lo stupefacente, una piccola quantità di cocaina ed i cellulari usati per i contatti con gli assuntori.

Una volta portati nella sede della compagnia Carabinieri di Luino per il fotosegnalamento, sono stati identificati mediante le impronte digitali, stabilendo che erano tutti clandestini irregolari sul territorio nazionale, motivo per cui è stato immediatamente chiesto ed ottenuto dalla Questura di Varese, il provvedimento di allontanamento da eseguire entro sette giorni dalla notifica.

Tutto il materiale che hanno utilizzato per bivaccare ed i vari rifiuti, è stato portato via grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale.

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