Luino | 5 Gennaio 2020

Anche Luino ricorda Gerardo, il “Blas” si è spento dopo lunga malattia

L'uomo è spirato nella mattinata di venerdì, il 3 gennaio. Oltre all'attività politica era anche un pittore e scultore. Gli amici: "Una bella persona, era vero"

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Venerdì 3 gennaio si è spento, all’età di 63 anni, Gerardo Blasotta detto “Blas”, dopo una lunga malattia, a Germignaga, nella casa della sorella Anna, che gli è stato affianco con amore infinito fino all’ultimo momento.

Gerardo oltre a un compagno di protesta e di lotte negli anni ’70, era anche protagonista di momenti spensierati dove ci si divertiva con poco, bastava un panino con il salame, un buon bicchiere di vino, una chitarra, un paio di tamburelli, qualche salsiccia e birra nelle nottate d’estate in riva al lago. Era pittore e scultore e dipingeva affreschi interni e esterni alle case, ma sopratutto aveva un animo buono e generoso. “Era veramente una bella e brava persona”.

“Blas”, negli anni ’70, faceva parte del “Gruppo Gramsci” e partecipava alle lotte studentesche, insieme a Massimo Battisaldo, dirigente e referente sia a livello provinciale che milanese, nonché responsabile del territorio luinese, che lo ha voluto ricordare con un profondo pensiero. “Gerardo Blasotta, per gli amici ‘Blas’, era più che caro amico fraterno. Te ne sei andato lasciando un grande vuoto, oltre che ai tuoi cari, soprattutto a tua sorella Anna, anche a noi amici di una vita, ma sicuramente anche dentro a tutti quelli che ti conoscevano per la tua bontà d’animo, la tua naturale simpatia, il tuo modo di comunicare i tuoi pensieri, le tue emozioni e i tuoi sentimenti”.

Rimarranno sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori i tanti momenti trascorsi insieme e quel tuo modo così spontaneo naturale e semplice di riderci sopra un po’ a tutto – spiega ancora Massimo -, con quella tua positività di fondo che ti portava a sdrammatizzare anche quello che ti stava succedendo. So da Massimo (Cesnik, ndr) che ti veniva a trovare spesso e di cui eri oltre che fraterno amico, anche uno storico compagno di gioco di innumerevoli partite a carte al circolo di Creva, che era riuscito a farti ridere e sorridere fino a qualche settimana fa, nonostante tutto quello che stavi vivendo e sopportando”.

Ancora ricordo quando con Massimo non molto tempo fa andammo a trovare l’altro nostro amico fraterno, Albino, a Curiglia, dove avevamo trascorso una piacevolissima serata tra degustare formaggi e raccontarci affetto e amicizia, che per noi hanno sempre avuto un valore umano, che nella vita ha superato qualsiasi ostacolo e montagna. Oppure quando bevevamo le nostre cioccolate calde al Baretto, nei giorni freddi durante l’inverno, o i nostri bianchi sporchi con l’uovo sodom appena fatto dalla mitica, unica e storica Regina..”, continua Massimo.

Sai bene come e quanto gli amici che ti hanno accompagnato in questa tua vita avrebbero voluto farlo anche in questo momento, verso l’ultimo viaggio. Alcuni ti stanno accompagnando, in particolare Massimo – conclude Battisaldo -. In tanti da anni non abitiamo più a Luino, come il sottoscritto, ormai marchigiano di adozione, o il come il ‘Poldino’ (Giovanni Abate, ndr), anche lui oramai viareggino. Con questo ricordo abbiamo voluto solo renderti omaggio e sentirci vicino con tutto l’affetto che ti volevamo e vogliamo perché anche se distanti, distanti non siamo. Un grande abbraccio amico nostro”. Così termina il ricordo di Massimo Battisaldo, condiviso con Massimo Cesnik, Giovanni Abate, Albino Gatta, Antonio Carroccia, Sandra Piroli e tutti gli altri amici.

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