Semplice, ma dal grande valore simbolico, è la rappresentazione della natività comparsa oggi a Garabiolo, piccolo e caratteristico borgo di Maccagno con Pino e Veddasca, da sempre protagonista di iniziative artistiche che riscuotono grande successo non solo tra i cittadini del posto, ma anche tra i tanti turisti che arrivano sul Verbano in primavera ed estate.
E così è nata l’idea di realizzare un presepe, in uno scorcio delle viuzze della piccola località di montagna, dove ad essere protagonista è tutto il Corpo dei vigili del fuoco, nello specifico i tre vigili del fuoco scomparsi qualche settimana fa a Quargnento, in provincia di Alessandria, quando, intervenendo per un incendio in una cascina abbandonata, sono stati vittime di una terribile esplosione.
A trovare la morte, tragicamente, erano stati il reggino Antonino Candido, 31 anni, il 38enne alessandrino Marco Triches e il 47enne Matteo Gastaldo e oggi a centinaia di chilometri di distanza il ricordo non si affievolisce anzi, prende forma, e trasforma la tradizionale rappresentazione della nascita di Gesù Bambino in una sentita e profonda riflessione sul lavoro che quotidianamente compiono i vigili del fuoco, mettendo a repentaglio la loro vita, in qualsiasi occasione, per salvaguardare e tutelare tutti gli esseri viventi.
Il presepe, con la capanna costituita da un cappello dei vigili del fuoco, dove vi sono tre stelle e le fotografie di Antonino, Marco e Matteo, vede sullo sfondo tre diversi disegni, in cui sono si scorgono i pompieri impegnati durante tre diversi tipo di intervento: lo spegnimento di un incendio, il lavoro compiuto attraverso un’imbarcazione e quello nei pressi del crollo di un viadotto, come avvenuto qualche settimana fa a Savona.
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