Nella serata di ieri Polizia cantonale e Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) hanno svolto in Ticino un’attività finalizzata all’ispezione di locali notturni, quattro per la precisione, situati in vari punti del territorio.
La priorità dell’azione coordinata, ovvero verificare la presenza di regolari permessi tra gli effetti della ragazze impiegate nei locali, ha prodotto interessanti risultati investigativi, oltre che diverse denunce al Ministero Pubblico per infrazione alla Legge federale sugli stranieri (“Entrata, partenza o soggiorno illegali e attività lucrativa senza autorizzazione”).
Prima tappa dell’ispezione, un esercizio nel Mendrisiotto dove sono state controllate otto donne, tra cui solo tre sono risultate in regola. Diverse le nazionalità delle ragazze presenti nei vari club: ucraine, bielorusse, ceche, lituane, rumene, brasiliane, bulgare e anche italiane.
Nel secondo locale, situato nel Luganese, il controllo esteso ancora ad otto donne ha portato a ben cinque denunce, scese a tre nel terzo locale (Bellinzonese), dove però a farne le spese sono stati anche i gestori, denunciati al pari delle ragazze. Nel Locarnese, infine, all’interno del quarto ed ultimo esercizio ispezionato, sei donne – tutte brasiliane – sono state anch’esse raggiunte da denuncia per infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
“Nell’ambito delle proprie competenze – si apprende dagli ambienti investigativi – l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) procederà ora con ulteriori accertamenti. Ministero pubblico e Polizia cantonale vaglieranno inoltre la posizione dei vari responsabili dei locali notturni. Parallelamente proseguiranno le verifiche per accertare eventuali altre situazioni di irregolarità“.
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