Luino | 22 Novembre 2019

Il luinese Matteo Roncari tra Usa e Messico per il rally off road più pericoloso al mondo

La "Baja 1000" è in calendario per domani: il 30enne affronterà insidie e imprevisti con la pilota varesina Christine Zonca. La gara può superare le trenta ore

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Los Angeles – Baja 1000, è questo il nome di una delle più prestigiose e longeve gare automobilistiche off road al mondo. Mille miglia, quasi duemila chilometri, lungo la sottile lingua di terra che si trova in Messico, appena poco più a sud della California, affacciata sull’Oceano Pacifico.

Siamo dall’altra parte del mondo dove la varesina Christine Giampaoli Zonca (26 anni, i suoi nonni materni vivevano in piazza San Francesco), e il luinese Matteo Roncari (30 anni) si sono preparati, in queste settimane, partecipare per la terza volta alla grandiosa competizione, affrontando la RECORD San Vicente 200, la NORRA 500 in Messico e la Pure 301 negli Stati Uniti.

Nata nel 1967 la gara consiste in una tappa unica, da partenza a traguardo, senza sosta. Un tracciato di duemila chilometri tra montagne, spiagge e deserto della Baja californiana, da percorrere nel più breve tempo possibile. La Baja 1000 è l’evento di rally non stop “point to point” più lungo al mondo.

La coppia del territorio rappresenterà il primo equipaggio totalmente italiano con una pilota donna, pronto a sfidare le insidie di una gara che può superare le trenta ore di durata, con temperature proibitive, ridotte possibilità di comunicare, strade tanto spettacolari quanto pericolose. Questo, in breve, lo scenario che Zonca e Roncari si troveranno davanti, per la terza volta, all’alba di domani, sabato 23 novembre, giorno della partenza.

Christine nasce in India da genitori italiani e trascorre la sua infanzia nella tradizionale Pondicherry. Dopo numerosi spostamenti dettati dalle scelte lavorative dei genitori, si trasferisce nelle Isole Canarie, dove a diciassette anni compra un telaio nudo, con il quale realizza la sua prima auto da rally, una vecchia Golf. Impara a saldare, montare, aggiustare componenti fino a che, all’età di diciotto anni, fa il suo debutto nel mondo del rally con l’auto che lei stessa ha costruito.

Senza supporti economici, ma con una passione e una determinazione senza limiti, Christine nel giro di poco vince il Campionato Canario 2 Ruote Motrici e successivamente il Campionato Femminile Spagnolo di Terra. Dopo aver partecipato alla tappa del Mondiale Rally di Catalunya, arriva la chiamata dagli Stati Uniti, con cui il team privato Dynamic Racing la ingaggia come pilota ufficiale (diventa successivamente anche ambasciatrice Can-am).

Il sogno di Christine di raggiungere i vertici mondiali del motorsport si trasferisce oltreoceano. Per completare la preparazione alla Baja 1000 l’equipaggio parteciperà nelle prossime settimane alla Record San Vincente 200, alla Norra 500 in Messico e alla Pure 301 negli Stati Uniti.

Un sogno chiamato “Dakar”, una parola che richiama gesta epiche, storie di piloti, sfide al limite. E’ questo il grande obiettivo di Christine, per il quale da anni sta lavorando duramente. E’ con questa parole impresse nella mente che la pilota si sta allenando per accumulare più esperienza possibile nelle più importanti competizioni mondiali, così da poter arrivare con la massima preparazione possibile al debutto di questa gara prestigiosa, per entrare nell’olimpo del motorsport e lasciare un segno nella storia delle competizioni.

Per rimanere aggiornati sulle vicende motoristiche di Christine e Matteo, seguire i profili Instagram ufficiali @christinegz e @dynamicracing.

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