Luino | 14 Novembre 2019

I Lions Luino al JRC di Ispra, cittadella della scienza al servizio dell’UE

Soci e familiari hanno usufruito di una visita guidata del centro, tra i più grandi del continente. Tremila i dipendenti impiegati in laboratori all'avanguardia

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(articolo di Cristina Nalbandian) Venerdì scorso soci e familiari del Lions Club Luino, hanno avuto la possibilità di effettuare una visita guidata presso il Joint Research Centre (JRC) di Ispra.

Il centro, ex Euratom – CCR, è un dipartimento della Commissione Europea incaricato di fornire supporto ai processi decisionali dell’Unione, mediante consulenze scientifiche supportate da ricerche e verifiche concrete.

La struttura rappresenta uno dei più grandi siti per la scienza e la ricerca a livello continentale. Gli altri si trovano in Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Germania. Per avere un’idea delle sue dimensioni, diamo qualche numero: tremila dipendenti (di cui i due terzi sono ricercatori), duecento ettari di superficie, trentasei chilometri di strade interne, cinquecento visitatori al giorno, 386 milioni di euro di budget annuo, 1400 pubblicazioni all’anno e oltre quaranta infrastrutture scientifiche.

Il JRC è un vero e proprio paese, al quale è possibile accedere solo se autorizzati. I controlli posti all’ingresso sono rigidi, paragonabili a quelli che avvengono negli aeroporti. All’interno del centro ci sono stazioni dei vigili del fuoco e dei carabinieri, una foresteria e una mensa. Il JRC è un organo indipendente da qualsiasi condizionamento politico ed economico e lavora esclusivamente su mandato della Commissione Europea, collaborando con oltre mille partner di ricerca in tutto il mondo.

L’attività è organizzata attorno a dieci grandi aree di ricerca: economia e finanza, energia, istruzione, alimentazione, ambiente, sicurezza civile, migrazione, trasformazioni digitali, sviluppo territoriale, persone e governance. In laboratori all’avanguardia il personale elabora modelli utilizzabili nelle varie aree. Facciamo qualche esempio pratico.

Il JRC è un punto di riferimento per la formazione degli ispettori europei incaricati del controllo dei siti di stoccaggio delle scorie nucleari. Nel centro è stato messo a punto un sofisticato scanner 3D che consente il censimento dei siti e della loro struttura. In un laboratorio avveniristico, i ricercatori stanno studiando i possibili effetti che sull’ambiente potrebbe avere la diffusione delle auto elettriche. Nel laboratorio di nano e biotecnologie, si analizzano i materiali con l’obiettivo sia di tutelare la salute dei cittadini, sia di promuovere lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche.

In occasione del terremoto di Amatrice del 2016, il JRC ha messo a disposizione della Protezione civile, in brevissimo tempo, una mappa esatta del territorio e dei danni causati dal sisma, grazie all’elaborazione dei dati forniti dai satelliti.

In estrema sintesi, il centro mira a impiegare le conoscenze scientifiche per realizzare soluzioni efficaci, efficienti, eque e sostenibili, a beneficio di tutti i cittadini europei.

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