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Varese | 13 Novembre 2019

Università dell’Insubria, tutto pronto per l’inaugurazione dell’anno accademico

Si terrà il 15 novembre presso l’aula magna di Varese la giornata dedicata all’ inaugurazione dell’anno accademico e alla consegna delle onorificenze

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A dodici mesi dall’insediamento della nuova governance, l’Università dell’Insubria è pronta all’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020, il ventunesimo per l’ateneo fondato nel 1998, il primo da rettore per Angelo Tagliabue, medico odontoiatra forte di una significativa carriera accademica, affiancato nel nuovo ruolo dal prorettore vicario, il matematico Stefano Serra Capizzano. La cerimonia, aperta al pubblico e nel segno della tradizione, è in programma venerdì 15 novembre alle 11 nell’aula magna di via Ravasi 2 a Varese.

La prima relazione è quella del magnifico rettore Angelo Tagliabue che, in carica per un sessennio, farà un bilancio “di questo anno denso di emozioni e accadimenti” e non mancherà di guardare al futuro, accennando agli obbiettivi espressi nel piano strategico dell’ateneo, da poco presentato. Segue un intervento del direttore generale Marco Cavallotti, all’Insubria da luglio dopo esperienze importanti a Pavia e Milano Bicocca, e già artefice di un cambio di passo per quanto riguarda la comunicazione e l’ambiente.

Come sempre è poi atteso al microfono un rappresentante degli 11.228 studenti dell’Insubria, fondamentale cartina al tornasole per cogliere pregi e problematiche della vita universitaria: quest’anno è Anna Claudia Caspani a portare la loro voce.

Momento solenne della mattinata è quello delle onorificenze. La prima è la tradizionale Rosa Commacina, riservata a personaggi che abbiano svolto attività importanti per il territorio e per l’ateneo: il nome del prescelto si conoscerà solo “in diretta” durante la cerimonia.

Poi c’è il conferimento della laurea honoris causa in Scienze e tecniche della comunicazione a Gerardo Severino, Maggiore della Guardia di Finanza e commendatore della Repubblica, attualmente direttore del Museo storico della Guardia di Finanza, nonché autore di numerose pubblicazioni, tra cui una monografia su “Luigi Cortile. Il buon doganiere di Clivio”. La motivazione sarà letta da Paolo Bernardini, direttore del Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio, mentre la laudatio è affidata ad Andrea Spiriti, professore di Storia dell’arte moderna. Severino terrà una lectio magistralis intitolata “Il museo storico della Guardia di Finanza nell’ambito delle strategie di comunicazione del corpo”.

Nella sua storia l’Insubria ha attribuito finora dieci lauree honoris causa a personaggi insigni spaziando tra diversi ambiti: Uto Ughi nel 2001, Mario Monti nel 2003, Walter Bonatti nel 2004, Joaquín Navarro-Valls e Robert C. Gallo nel 2005, Michele Parrinello e Niles Eldredge nel 2006, Alfredo Ambrosetti e Cornelio Sommaruga nel 2007, Evandro Agazzi nel 2012.

Un momento importante è riservato al professor Daniele Cassani, che annuncerà il nome del primo vincitore del premio internazionale Riemann Prize dedicato alla figura di Bernhard Riemann, considerato uno dei padri fondatori della matematica contemporanea e assiduo frequentatore del territorio insubre.

In chiusura è previsto il conferimento della medaglia di ateneo ai 18 professori divenuti ordinari nell’ultimo biennio. Il Coro dell’Insubria diretto dal maestro Andrea Gottardello intonerà il Gaudeamus, prima del cocktail augurale che darà ufficialmente il via all’anno accademico.

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