Così come la Lega Calcio ogni mese premia il miglior giocatore di Serie A per meriti sportivi, la trasmissione “Sfide Comuni” su RMF vuole premiare ogni mese il calciatore, l’allenatore o il dirigente di Serie A che si sia distinto non per meriti sportivi ma per un’azione, un’iniziativa, un gesto di particolare lealtà, onestà e concordia.
A partire dunque da lunedì 4 novembre, all’interno della trasmissione (in onda dalle 12.30 alle 12.55), condotta da Paolo Bertocchi e da Davide Di Giuseppe, verrà assegnato il premio “Pelota de trapo” (pallone di stracci).
Perché questo nome? La “pelota de trapo” evoca l’innocenza dei bambini che giocano per strada e rimanda alla gioia e alla gratuità del calcio. Don Bosco amava ripetere: “Come fare felici i bambini, come radunare i bambini? Butta un pallone sulla strada e subito arriveranno i bambini”.
Il calcio è senza dubbio lo sport più popolare in Italia e nel mondo. Una passione che coinvolge milioni di persone e che, usando le parole di Papa Francesco, è oggi vero e proprio evento sociale. I suoi protagonisti diventano facilmente delle figure di riferimento e sono investiti di una grande responsabilità: calciatori, allenatori e dirigenti sono autentici testimonial, osservati e ascoltati. Per questo motivo “Sfide Comuni” ogni mese vuole premiare un protagonista del calcio, che si sia distinto non per un gesto tecnico ma per un gesto di pura e semplice umanità.
La “giuria” del premio, composta dai conduttori, dal responsabile delle news, Fabio Gandini e dal direttore della radio, Padre Gianni Terruzzi, è già al lavoro e ha già scelto il vincitore del mese di ottobre, sul quale si può solo rivelare che fa parte della nazionale italiana. Per sapere di chi si tratta e perché sia stato scelto, “Sfide comuni” invita tutti gli ascoltatori alla puntata di lunedì 4 novembre.
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