Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviata a Valerio Montonati, in merito alla sua candidatura a presidente del Parco Regionale del Campo dei Fiori.
“Nei pochi minuti trascorsi dalla proposta di candidarmi a questo importante ruolo, ho immediatamente accettato l’invito, sostenuto da alcuni amministratori locali, con entusiasmo per la dimostrazione di stima nei miei confronti e per i sentimenti che provo nei confronti di questo storico parco, che ho vissuto fin dall’adolescenza con gli occhi di ragazzo, attraverso le prime esperienze nei boschi e sui torrenti, quindi nelle attività proposte come educatore scout nelle radure a margine dei suoi castagneti e sui suoi prati ed infine da agronomo professionista.
Nei numerosi articoli che in questi anni ho messo a disposizione dei cittadini lettori sulle testate ‘online’ di Varese, si evidenziano già i temi che vorrei sviluppare per rendere la realtà del parco sempre più accattivante e disponibile alla fruizione della popolazione residente, degli assidui frequentatori e dei turisti occasionali.
In sintesi vi propongo, in maniera schematica, le quattro principali linee programmatiche che vorrei attuare:
1) Il parco del Campo dei Fiori, caratterizzandosi per grandi estensioni forestali, in gran parte oggetto di incuria se non di totale abbandono, con i noti e devastanti risvolti negativi, tra i quali l’innesco, in seguito agli incendi dolosi, di rilevanti situazioni di dissesto idrogeologico, dovrà impegnarsi con ogni sforzo nel pieno e completo rilancio del comparto silvo-colturale con il coinvolgimento attivo dei privati ovvero mediante azioni proprie, attraverso l’impiego delle risorse economiche disponibili sui vari bandi regionali e/ o statali ed inoltre mediante il costante stimolo nei confronti dell’Ente Regione Lombardia affinché non venga perduto nemmeno un euro delle somme disponibili tramite i finanziamenti della Comunità Europea e quelli statali collegati anche mediante la creazione di specifici contatti con i Ministeri di riferimento.
2) L’agricoltura, vero baluardo insostituibile per garantire il presidio del territorio e la sua tutela idrogeologica, sarà sostenuta e favorita, nel suo ulteriore sviluppo, con ogni mezzo, a cominciare dal rilascio delle autorizzazioni di competenza dell’Ente il quale seguirà il principio secondo cui: ‘la legge è al servizio dell’uomo e non l’uomo a servizio della legge’; e così pure le molteplici attività produttive consolidate, ovvero in avvio, nelle varie aree del parco, garantendo, al contempo, la tutela dei diversi ecosistemi presenti e la biodiversità che li caratterizza.
3) Particolare attenzione sarà, infine, dedicata al recupero ed alla valorizzazione delle architetture storiche che caratterizzano i nuclei rurali ovvero cascine isolate ed altri manufatti della storia agro-silvo-pastorale e con la creazione di particolari percorsi tematici.
4) Resta inteso che verranno consolidate le strutture esistenti che attirano il turismo sportivo come le piste di sci di fondo, la palestra di roccia, i tracciati adatti al trekking, all’horse trekking ed alle mountain bike”.
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