Montegrino | 20 Settembre 2019

Montegrino, Alpini in festa per celebrare i Caduti della Grande Guerra

Un volume fresco di stampa, curato dal Gruppo Alpini del paese, riassume le vicende dei giovani caduti. Verrà presentato domenica in una giornata ricca di appuntamenti

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Domenica di festa in arrivo per la comunità di Montegrino, con una giornata ricca di appuntamenti all’insegna della cultura e della storia locale, in programma per il 22 settembre.

Presso la Baita Alpini di Bosco, frazione di Montegrino, appuntamento con il Gruppo Alpini e con il Gruppo musicale Boschese, per un evento che dalle 9.15 proporrà i momenti tipici delle celebrazioni dedicate alle penne nere.

Dopo l’ammassamento presso la baita, si terrà l’alza bandiera (9.45), a cui farà seguito la Santa Messa presso il campo sportivo (ore 10) e poi ancora la sfilata per le vie del paese con onore ai caduti e interventi delle autorità (ore 11). Alle 12.30 il rancio alpino aperto a tutti i partecipanti.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, la baita ospiterà la presentazione del volume “Ragazzi di Bosco e Montegrino alla Grande Guerra“, raccolta dei testi di Vittorio Larocca con le storie di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale dei disciolti comuni di Bosco Valtravaglia e Montegrino, arricchiti da alcuni racconti dialettali di Carlo Parini e da preziose cartoline e fotografie dell’epoca.

Da qualche giorno l’associazione culturale del Magazzeno Storico Verbanese ha dato alle stampe, per conto del Gruppo Alpini Bosco-Montegrino e con il contributo di Larocca e Parini, un volume di 184 pagine interamente a colori, la cui pubblicazione – sostenuta dal Comune di Montegrino e patrocinata dall’associazione culturale “Amici di Giovanni Carnovali detto il Piccio” – è il risultato di una ricerca di più di quattro anni, svolta tra il 2015 e il 2018.

Una ricerca che ha portato un gruppo di appassionati e i membri dell’associazione a consolidare tra le pagine gli eventi teatrali snodatisi in quattro serate ospitate dal teatro del paese durante lo stesso periodo, al centro di un grande consenso e apprezzamento da parte della comunità.

Ora, grazie al lavoro di Vittorio Larocca e degli Amici del Piccio, sommato ai contributi di altri esperti di storia locale (Corrado Kientz, Achille Locatelli, Carlo Parini e tutti coloro che hanno generosamente fornito notizie e dati sui Caduti), le parole pronunciate in quelle serate dal palcoscenico sono fissate sulla carta di un libro ricco di immagini, informazioni, storie spesso tragiche, spunti di riflessione sulla durezza di una guerra che segnò un cambio totale dei modi di combattere rispetto al passato, e comportò un sacrificio di vite umane come mai prima si era registrato.

Per il Gruppo di Bosco-Montegrino si tratta di un evento molto importante, che chiude la raccolta di informazioni sui caduti delle due località, nell’anno del centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, particolare che raddoppia la soddisfazione di tutti i protagonisti dell’iniziativa.

Nel volume che verrà presentato al pubblico domenica, sono raccontate anche le vicende belliche, umanissime e spesso strazianti, vissute dai trentatré ragazzi montegrinesi caduti: vicende che rispecchiano quelle di molti altri loro commilitoni chiamati dal nord al sud d’Italia a combattere e morire. Vicende che fanno meditare ancora oggi, a distanza di cento e più anni da quell’orrendo macello.

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