“La Sanità lombarda si fonda sia sul pubblico sia sul privato. Con la Risoluzione che abbiamo approvato oggi garantiremo ai cittadini lombardi un livello qualitativo di servizio molto più alto nell’ambito del privato accreditato”. Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sulla Risoluzione 22 “Ampliamento dei requisiti economico-finanziari e di trasparenza delle strutture sanitarie private necessari per operare nel Sistema Sanitario Regionale”, approvata oggi in Aula all’unanimità.
“Un provvedimento molto importante – spiega Monti – che tutela innanzitutto i cittadini utenti, garantendo un modo più efficiente e trasparente per l’erogazione delle prestazioni sanitarie, migliorando quindi la qualità a vantaggio degli utenti”.
L’obiettivo della Risoluzione, come si può leggere nel testo “è infatti implementare i requisiti di accreditamento e di contrattualizzazione per le strutture sanitarie private al fine di elevare ulteriormente la qualità del Servizio sanitario regionale e garantire che tali soggetti privati siano in possesso dei requisiti per l’erogazione delle prestazioni sanitarie, anche in riferimento ad una corretta gestione del rapporto concessorio”.
“La Risoluzione non riguarda solo il mondo sanitario, ma arriva a regolamentare anche il mondo delle imprese – conclude il Presidente Monti – quando parliamo di Sanità parliamo anche del mondo delle imprese. Il provvedimento guarda alla Sanità in tutta la sua portata, anche quella lavorativa. Grazie al Consiglio regionale della Lombardia viene ascoltata la volontà dei cittadini”.
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