Cassano Valcuvia | 16 Settembre 2019

Cassano Valcuvia, il Grotto del Sorriso compie tre anni: “Bilancio positivo”

Venerdì si è svolta la festa organizzata dallo staff. Proseguono i laboratori con l'orto del Bostano e altre iniziative. Dedé: "Fondamentale il sostegno di tutti"

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Il dottor Isidoro Cioffi, responsabile del dipartimento di Salute mentale dell’ASST dei Sette Laghi, non vede tutta questa differenza tra le persone non autosufficienti supportate dal suo team e tutti gli altri, che con tono affettuosamente canzonatorio definisce “normaloidi“. E’ una percezione, la sua, che nasce quando l’inclusione è autentica e funziona, come nel caso del Grotto del Sorriso, il piccolo ma speciale ristorante di Cassano Valcuvia che venerdì sera ha festeggiato il suo terzo compleanno.

Nel clima sereno della festicciola, allestita con la semplicità e l’affetto che contraddistinguono il locale dalla sua apertura, i diversi operatori intervenuti hanno riservato un momento al confronto e alla riflessione sul bilancio del lavoro svolto fino a questo punto, riconoscendo in ordine di importanza i successi, le fondamentali conquiste nel campo dell’autonomia personale dei ragazzi che a Cassano crescono, lavorano e si migliorano, ma anche le grandi difficoltà del quotidiano che a volte conducono a inevitabili sconfitte e conseguenti cambi di passo.

Non è facile gestire una realtà come questa – ha ricordato la responsabile del ristorante Cristina Dedè – il posto è bellissimo ma un po’ decentrato, e spesso è complicato anche sostenere i costi. Non siamo qui per guadagnare ma dobbiamo comunque mantenerci. Dal nostro primo giorno diamo ai ragazzi con disabilità lo spazio per mettersi alla prova, una sfida per loro ma anche per tutti gli altri. Quando arrivano per la prima volta nessuno si aspetta la loro bravura, rimaniamo sempre stupiti. E’ altrettanto vero però – ha proseguito la responsabile – che non tutti riescono ad assimilare le dinamiche lavorative e relazionali. Altri crescono, si distinguono fuori dall’ambito della cooperativa, in contesti diversi e strutture meno protette. Dopo tre anni il bilancio è positivo, ma abbiamo costantemente bisogno del supporto di tutti, perché fallire sarebbe un grosso problema, soprattutto per i ragazzi”.

Tra i progressi compiuti e le attività degne di nota – che prendono forma anche lontano dai tavoli e dalla cucina – spiccano i laboratori e i progetti educativi. Uno per ogni anno (per l’inverno partirà “DanzArteMente”, danza terapia con Elena Travaini ed Anthony Carollo), con focus specifici inseriti in percorsi formativi e riabilitativi, come quello messo a punto con l’orto del Bostano, esperienza che sta appassionando lo staff del Grotto e i ragazzi del Centro Psico Sociale di Laveno e Luino. Il gruppo di lavoro, grazie alla volontà degli operatori di offrire scenari sempre nuovi a appassionanti, si sta cimentando con l’orticoltura.

Si tratta di tre incontri a settimana, ha spiegato Daniela Martarelli, past president di Costa Sorriso che ha contribuito a porre le basi dell’iniziativa insieme alla Fondazione Asilo Mariuccia, all’associazione Comunità e Famiglia e ad un esperto agronomo. “Impariamo a coltivare con metodi biologici prodotti che poi finiscono nel menù – ha raccontato Luca, un ragazzo del CPS che partecipa al laboratorio – ma la cosa più importante è stare bene“.

Concetto quest’ultimo che la grande famiglia del Grotto ha fatto proprio, costruendoci attorno un autentico manifesto sociale che si rivolge anche ai genitori e i parenti dei ragazzi, dando loro un prezioso punto di riferimento. “L’assistenza non si ferma alle malattie e alle persone che ne soffrono – ha sottolineato in conclusione il dottor Cioffi – la Regione non smette di rivolgersi ai familiari, raccogliendo quelle difficoltà che nei peggiori dei casi portano all’isolamento”.

Isolamento che è il contrario di inclusione, un fronte su cui le amministrazioni locali hanno la responsabilità di fare da interlocutore primario per le belle realtà come quella del Grotto del Sorriso e più in generale per il mondo della disabilità. “La collaborazione del comune c’è ed è lunga la lista degli interventi messi in campo con il dottor Cioffi – ha affermato l’assessore ai Servizi Sociali del comune di Luino, Caterina Franzetti, presente alla festa con il sindaco di Cunardo Pinuccia Mandelli – Tra questi c’è la scelta di mettere a disposizione un appartamento per le persone che al termine del loro percorso recuperano la piena autonomia, ma anche tutte le iniziative di sostegno scolastico che partono dall’asilo e raggiungono ogni grado”.

Sono talmente di casa con questi ragazzi che non vedo differenze tra chi ha problemi e gli altri“, ha specificato l’assessore Franzetti, accostando il suo pensiero a quello degli altri ospiti, nell’ottica di una visione unitaria da parte dei soggetti coinvolti – dai volontari, al personale medico fino alle istituzioni – che per il Grotto è il regalo di compleanno più bello.

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