Maccagno con Pino e Veddasca | 8 Settembre 2019

Rinasce il lavatoio di Pino, nuove decorazioni a misura di bambino

Due gli artefici principali, Canio Di Napoli e Maria Elena Mejani, con la consulenza artistica di Nathalie de la Derriere Melli e la “partecipazione” di Alice Clerici

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Nei giorni scorsi, nella frazione di Pino, si sono svolti i lavori per decorare il vecchio lavatoio e renderlo più vivace e simpatico alla vista. Due gli artefici principali che hanno lavorato dal 24 al 31 agosto: Canio Di Napoli e Maria Elena Mejani, con la consulenza artistica di Nathalie de la Derriere Melli e la “partecipazione da lontano” di Alice Clerici.

Originale per la sua freschezza e l’immediatezza della comprensione il lavoro realizzato dai due artisti, che farà bella mostra di sé per la gioia di tutti.

L’amico Claudio Tomasina ci ha raccontato brevemente la storia di questo luogo così caro alla gente di Pino e che è stato testimone delle fatiche di decine di donne nel corso degli anni: in origine c’erano due vasche, una più grande per lavare e una più piccola per sciacquare.  Nel 1973/’74 l’amministrazione Romano le fece togliere, sostituendole con quattro vasche di cemento, eliminate definitivamente in seguito, dall’amministrazione Fiorini.

I graniti delle vasche si possono ancora vedere sul muretto che circonda il lavatoio. Sulla parte frontale, sopra la colonna in granito, c’era una lapide che ricordava la costruzione dell’acquedotto nel 1936 durante il fascismo.

Questa fu tolta dopo il 25 aprile 1945. Tante piccole attenzioni da parte degli abitanti del luogo hanno accompagnato Canio e Maria Elena durante le fasi del loro lavoro.

Nella foto in bianco e nero (archivio C. Tomasina) la mitica Rosina con la signora Lucia, che tutti i pinesi riconosceranno senza dubbio alcuno. Per consultare le altre fotografie, cliccare qui.

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