Luino | 5 Settembre 2019

Luino e AREU insieme per il primo soccorso, coinvolti 750 studenti

Il 28 settembre, in riva al lago, organizzata la manifestazione "Noi ci Siamo!", nella quale centinaia di ragazzi saranno formati per le manovre di rianimazione

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Grazie alla collaborazione di tutti quanti gli attori del territorio, a Luino, sarà riproposto il corso di BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) per studenti delle scuole “superiori”, che coinvolgerà circa 750 ragazzi sul lungolago, suddivisi in più di cento postazioni con istruttore, manichino e defibrillatore intenti nel mettere in pratica le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Dopo le edizioni di Varese e Gallarate ed in attesa del quarto appuntamento previsto per il 2020 nell’area di Castellanza e Legnano, quest’anno la manifestazione “Noi ci Siamo!” è prevista a Luino il prossimo 28 settembre.

Ogni anno, in Italia, circa 60mila cittadini muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco, a insorgenza spesso talmente improvvisa da non essere preceduto da alcun sintomo o segno premonitore. L’arresto cardiocircolatorio (ACC), infatti, è una situazione nella quale il cuore cessa le proprie funzioni, di solito in modo improvviso, causando la morte del soggetto che ne è colpito.

La sopravvivenza per questo evento è inferiore al 10%. La letteratura scientifica internazionale ha però dimostrato che un soccorso tempestivo e corretto in caso di arresto cardiaco improvviso, contribuisce a salvare fino al 30% delle persone colpite.

Così, è definita Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP) l’insieme delle manovre atte a mantenere le funzioni vitali supportando artificialmente la circolazione e, se possibile, la ventilazione. È essenziale che le prime manovre di soccorso, in primo luogo le Compressioni Toraciche Esterne (CTE), siano eseguite il prima possibile anche da parte di personale non sanitario (laico), perché rappresentano uno degli elementi principali che favoriscono la sopravvivenza di una persona colpita da ACC.

A questo primo e fondamentale trattamento può aggiungersi l’utilizzo di un Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE), che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica stabilita automaticamente dal DAE. La scarsa conoscenza delle manovre di primo soccorso da parte della popolazione riduce sia le probabilità di sopravvivenza delle vittime colpite da arresto cardiaco, sia le possibilità di limitare eventuali esiti invalidanti.

“Per queste ragioni – afferma il direttore AREU Guido Garzena – è necessario che le tecniche di base di rianimazione cardio-polmonare diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa. Bastano poche ore di formazione per apprendere le manovre di base di rianimazione cardiopolmonare; imparare a farlo a scuola potrebbe salvare in Italia ogni anno 15.000 persone, dei 60.000 casi annui di arresto cardiorespiratorio”.

La formazione per imparare le manovre di rianimazione cardiopolmonare prevede:
una prima parte teorica in aula, che verrà calendarizzata in accordo con i Dirigenti scolastici, all’interno degli istituti coinvolti ad opere del personale delle Associazioni di Soccorso e della AAT;
– previste lezioni frontali di circa un’ora, rivolte a 100 discenti per sessione da tenersi nel corso del mese di aprile;
una parte pratica che verrà svolta in contemporanea per tutti i candidati nella giornata di sabato 28 settembre nel centro della Città di Luino (zona piazza Garibaldi).

“Invito tutte le amministrazione comunali, se non lo avessero già fatto, a contattare gli Uffici della AAT 118 al fine di ottimizzare i progetti di defibrillazione precoce presenti sul territorio e ad indicare eventuali spazi disponibili per l’atterragio h24 dell’elisoccorso”, conclude Garzena.

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