Cassano Valcuvia | 4 Settembre 2019

Cassano Valcuvia, grande successo per la 15esima Festa dei Popoli

Tanti i partecipanti alla giornata dedicata alla valorizzazione delle diverse culture, ben in 170 hanno gareggiato nella “Corsa senza frontiere”

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Giornata speciale quella vissuta domenica 1 settembre a Cassano Valcuvia, interamente dedicata alla 15esima edizione della Festa dei Popoli: sport, letteratura, ballo, musica, teatro, cucina e gente del mondo i magici ingredienti che hanno reso indimenticabile questa giornata.

Ci siamo proposti di organizzare questa festa per valorizzare le diverse culture portate da chi vive nei nostri paesi, arrivando da nazioni diverse, e per sottolineare la ricchezza della diversità, un bene prezioso se vissuto senza paura. La Festa è un’occasione speciale di conoscenza, di attenzione all’altro, per ribadire con forza che la via dell’integrazione e sempre stata, nella storia, la via vincente, quella che ha portato alla nascita delle grandi civiltà.

Inizio con la “Corsa senza frontiere”, prova del Grand Prix delle Montagne Varesine, ma anche marcia e camminata non competitiva aperta a tutti; 170 i partecipanti che hanno corso e passeggiato nel verde, sul versante sud del monte San Martino.

Subito a seguire i balli dell’Ecuador e la musica del Perù che hanno accompagnato con allegria il ricco aperitivo a base di riso andino gamberi, verdure e italico prosecco; prima delle premiazioni una toccante riflessione sulla speciale figura di Samia Yusuf Omar, la ragazza somala che amava correre e che dopo la miracolosa sua partecipazione nei 200 metri piani alle Oimpiadi di Pechino 2008, inseguiva il sogno di Londra 2012. Sogno che si è però interrotto a poche miglia dall’ isola di Lampedusa dove Samia è affogata insieme ad altri compagni migranti, che avevano affrontato il Viaggio verso l’Europa.

Nel pomeriggio il “rito del thè” proposto dalla comunità mussulmana del Marocco; tutto esaurito alla cena multietnica e multimente servita presso il ristorante solidale “Il Grotto del Sorriso” e conclusione con il concerto live del gruppo folk varesino “I Fio de la Serva”.

Lo storico slogan “incontrarsi per essere uniti nelle diversità”, che da 15 anni accompagna la Festa, ha davvero preso forma e vita nel corso di tutta la giornata proposta dal Gruppo Mondialità di Cassano Valcuvia. L’intero incasso sarà devoluto a favore del villaggio di Nzong in Camerun dove Serge Ndiem, che ha vissuto per diversi anni in Valcuvia, è capo tribù.

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