Il cimitero di Masciago Primo è stato colpito da un ingente furto di rame, nel quale sono stati asportati illegalmente dalla struttura ben trenta metri lineari di scossaline e frontali in rame (le lastre di metallo posizionate sulle pareti per evitare infiltrazioni d’acqua), un pluviale di tre metri ed un canale sempre di rame di due metri, dalla copertura degli ossari.
È questo quanto avvenuto nel paesino della Valcuvia negli scorsi giorni, tra il 15 e il 18 luglio, denunciato formalmente dal sindaco Fabrizio Parini al comandante della Stazione dei carabinieri di Cuvio, Roberto Notturno, ma il danno non è al momento quantificabile, nonostante sia parzialmente coperto da assicurazione.
“Non ho sospetti di alcun tipo sui possibili autori del furto – racconta il sindaco Fabrizio Parini, eletto lo scorso 26 maggio -, ma mi riservo la costituzione di parte civile nel procedimento penale. Per questo ho sporto denuncia formale nei confronti dei responsabili dei reati”.
Non si tratta del primo episodio nell’Alto Varesotto, visto che mesi ed anni fa ed essere colpita erano stati non solo i cimiteri ma anche la linea ferroviaria Luino-Gallarate e l’area interna ed esterna dell’ex discoteca Lido. I ladri, infatti, che compiono questi furti, conoscono le zone da colpire, isolate e poco frequentate come i cimiteri, e l’obiettivo è quello di portare via il rame che è un metallo pregiato per la sua resistenza alle intemperie, facile da rimettere sul mercato per essere venduto dai malviventi.
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