Nel 2010 Andrea Camilleri ricevette il Premio Chiara alla Carriera, incantando il Teatro Sociale di Luino, e proprio per questa ragione anche l’amministrazione lacustre, tramite il primo cittadino Andrea Pellicini, lo ha voluto ricordare oggi, nel giorno della sua scomparsa a 93 anni.
All’albo d’oro del sito dell’Associazione Amici di Piero Chiara si legge la motivazione: “Il Premio Chiara alla Carriera viene conferito ad Andrea Camilleri, per avere sedotto l’intero pianeta con la grazia inarrivabile delle sue storie, quintessenza di una Sicilia verissima ed inventata”.
“Fu un evento indimenticabile – commenta oggi il sindaco di Luino, Andrea Pellicini -. Qualche giorno prima Camilleri aveva detto provocatoriamente in un’ intervista televisiva che sarebbe stato necessario fare un’impresa dei Mille al contrario, da Marsala a Quarto, per civilizzare il nord. Tutto ciò in polemica con alcuni attacchi anti-meridionalistici della Lega di allora. Al Teatro Sociale fu premiato dal Presidente Dario Galli. Dissi a Camilleri: ‘Galli è un leghista duro e puro, cosa dirà della sua intervista sull’impresa dei Mille?’ Rispose Camilleri con una delle sue smorfie: ‘Minchia. Speriamo non l’abbia vista…’. Semplicemente immenso”.
“Un grande scrittore. Un narratore per certi versi unico, con un stile inimitabile – afferma anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. La narrativa italiana, e più in generale il mondo della cultura, perdono un grande esponente e una persona che, con la sua penna, ha saputo appassionare intere generazioni”.
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