Germignaga | 26 Giugno 2019

Germignaga, allarme CUMDI: “Colpiti dalla burocrazia italiana, pronti a trasferirci in Ticino”

L'amministratore delegato Giuseppe Niesi: "Una convenzione scaduta, della quale non eravamo a conoscenza, ha bloccato tutto. La voglia di andare via è tanta"

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Una storia che dura ormai da quarant’anni quella della CUMDI Srl, guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Niesi, con una quarantina di dipendenti, che continua a rinnovarsi e a guardare in avanti, grazie alla grande qualità nella produzione di micro-utensileria e nella rettifica di cilindri in metallo duro.

Un’attività imprenditoriale che, di anno in anno, è migliorata, al passo con la tecnologia, e che punta ad espandersi per rispondere alle richieste del mercato, che vede l’azienda guidata dalla famiglia Niesi essere un punto di riferimento del settore in tutto il mondo.

E così nel novembre 2018, per espandere il proprio lavoro, la società ha acquistato un appezzamento di terreno pari a circa 10mila metri quadrati a Cugliate Fabiasco, utili per realizzare un fabbricato dove spostare parte dell’azienda con sede a Germignaga ed ampliarla, decisione che, oltre a garantire una trentina di posti di lavoro in più, avrebbe portato la ditta, in base ad accordi stabiliti con il comune, a realizzare la nuova sede della Protezione civile (250-300mq), un orto didattico e un auditorium, tutte opere destinate alla collettività.

Un dipendente dell’azienda, che successivamente si è dimesso, ha seguito l’iter burocratico per le opere delegato dal signor Niesi, ricoprendo un ruolo di mediazione fondamentale tra la CUMDI e il comune di Cugliate Fabiasco. Dopo la stipula dell’atto di compravendita, però, e i successivi incontri con l’amministrazione comunale, nonostante la disponibilità dell’ente pubblico, qualcosa si è inceppato.

Niesi, nel frattempo, aveva già avviato i lavori di pulizia dell’area, affidando i lavori di verifiche e analisi di progettazioni con l’obiettivo di iniziare l’intervento di costruzione. In totale oltre 310mila euro quelli spesi, tra studi di architettura, bonifiche, rilievi geologici e ambientali. Il 6 marzo scorso il fulmine a ciel sereno, quando la CUMDI riceve una lettera dal comune di Cugliate Fabiasco, in cui si evince che le Opere di Urbanizzazione avevano come termine ultimo per il completamento la data del 6 febbraio, quindi a meno di quattro mesi dall’acquisto dell’area.

“Era impossibile riuscirci, non sapevamo di questo termine – spiega l’amministratore delegato Giuseppe Niesi -. Siamo un’azienda in crescita con programmi strategici che ci stanno portando a risultati che non riusciamo a quantificare. A Cugliate abbiamo acquistato un’area industriale di 27mila metri quadrati, di cui 10mila edificabili, che all’inizio ci sembrava eccessiva, ma con il passare del tempo oltre a decidere di trasferire a Cugliate alcune lavorazioni CUMDI, sono state tante le attività imprenditoriali ed artigianali che ci avevano chiesto uno spazio, perchè volevano investire nella nostra area. C’erano grandi possibilità di sviluppo ed eravamo partiti già con i lavori del primo di tre lotti, pari a 3400 metri quadrati. Questo, però, non è stato possibile perchè era scaduta la convenzione tra il comune e la proprietà che ci ha venduto utile per partire con i lavori. Ora è tutto bloccato ed è sconcertante”.

Un quadro, quindi, quello prospettato dal patron Niesi, molto preoccupante per il futuro e lo sviluppo dell’azienda con sede  Germignaga, che però trova nella Svizzera un possibile partner. “Negli scorsi giorni – commenta ancora Giuseppe Niesi – abbiamo accolto un delegato del Consiglio di Stato del Canton Ticino che, conosciuta la nostra realtà, ha voluto tastare con mano l’azienda. Nel nostro genere, infatti, siamo unici per i prodotti realizzati e per la loro lavorazione, un unicuum per il territorio: il nostro essere green, infatti, ci porta a non creare scarti durante la produzione, quindi questo è molto apprezzato in Ticino, che ci sosterebbe non poco con agevolazioni e incentivi per trasferirci in Svizzera. La voglia di andare in Ticino è alta, in Italia è sempre più difficile fare impresa: anche se legati ai nostri interessi, infatti, a Cugliate ci sarebbero stati pure quelli della collettività, senza dimenticare l’opportunità di poter assumere in un territorio sempre più colpito a livello occupazionale come quello dell’Alto Varesotto”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127