La Guardia di Finanza di Varese festeggia il 245° anniversario della sua fondazione: la celebrazione si è svolta oggi nella “Sala Conferenze” della Caserma di Varese, sede del Comando Provinciale.
Alla cerimonia, svoltasi alla presenza del Comandante Provinciale, Gen. B. Marco Lainati e dei Comandanti dei Reparti dipendenti del Corpo, hanno partecipato il prefetto e le massime autorità civili, militari e religiose della Provincia, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e delle Associazioni di categoria.
Nel corso della cerimonia, sono state consegnate le ricompense d’ordine morale nei confronti di militari che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.
Nel suo intervento di saluto a tutti i convenuti, il Gen. B. Marco Lainati ha evidenziato il peculiare ruolo che oggi riveste la Guardia di Finanza nel panorama istituzionale, sia a livello nazionale che locale, quale Forza di Polizia a competenza generale per il contrasto agli illeciti economico-finanziari e degli altri fenomeni di illegalità a questi connessi, attraverso un approccio multidisciplinare in grado di cogliere e contrastare tutte le sfaccettature che un illecito economico-finanziario può presentare.
Per l’occasione, è stato effettuato un bilancio sulle attività svolte nell’ultimo anno e mezzo dalle Fiamme Gialle varesine. I Reparti del Comando Provinciale hanno concluso più di 27 mila interventi di ispezione; la magistratura ordinaria e contabile ha delegato al Corpo, nello stesso periodo, 1.092 indagini. Cifre che danno il senso dell’intensificazione delle attività svolte dalla Guardia di Finanza contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria.
Interventi sempre più mirati poi, per contrastare le frodi fiscali: sono stati avviati 790 interventi ispettivi, tra verifiche e controlli, nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale.
Nel settore della fiscalità internazionale i casi di evasione scoperti sono stati 16, con il recupero di 149 milioni di euro. Denunciati poi 314 soggetti per reati fiscali, di cui 23 tratti in arresto: si tratta di illeciti gravi come l’emissione di fatture false, la presentazione di dichiarazione fraudolente o l’occultamento di documenti contabili.
Non meno intensa è stata l’attività di contrasto alle frodi all’I.V.A., soprattutto nella forma delle cosiddette frodi “carosello”, che, a fronte dei 52 interventi effettuati, hanno consentito di recuperare a tassazione oltre 48 milioni di euro. Le proposte di sequestro delle disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a oltre 119 milioni di euro.
Sono stati individuati 159 soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali), responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, con la loro sola condotta illecita, oltre 45 milioni di euro di I.V.A.; inoltre, nello stesso periodo, sono stati verbalizzati 77 datori di lavoro per aver impiegato 369 lavoratori in “nero” o irregolari.
Nel settore delle accise, i 39 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle di Varese hanno portato al sequestro di oltre 1,5 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. Nel comparto del gioco e delle scommesse illegali, eseguiti 74 controlli con la verbalizzazione di 131 soggetti.
I 600 interventi a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali, svolti prevalentemente nell’area di Malpensa, hanno portato al sequestro di 6.400 chilogrammi di tabacco lavorato estero.
Fortemente intensificati i controlli in materia di commercio internazionale della fauna e della flora tutelate dal C.I.T.ES. per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione, soprattutto nell’area aeroportuale di Malpensa, dove sono stati già effettuati oltre 20 mila controlli.
L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario superano i 25 milioni di euro, mentre si attestano a quasi 1 milione quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. Nel complesso, sono state denunciate 118 persone, di cui 5 tratte in arresto.
Proseguendo in ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nell’82% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, almeno 8 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto.
Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, 353 persone, circa l’8% delle quali è finito in manette (28).
Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’Erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle ne hanno individuate 35, responsabili di un danno erariale da oltre 66 milioni di euro.
Un sicuro indice dell’efficienza dell’azione investigativa è rappresentato dai dati sui sequestri. Le determinazioni dell’Autorità giudiziaria che ha accolto le proposte di sequestro avanzate dai Reparti rappresentano, infatti, la concreta misura della possibilità per lo Stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di illegalità, frode, malaffare e cattiva gestione scoperti dalla Guardia di Finanza.
Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori per 126 mila euro. Ulteriori 1,5 milioni circa sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le proposte di sequestro in corso ammontano a oltre 17 milioni di euro.
Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”; ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti.
La Guardia di Finanza di Varese ha accertato fenomeni di riciclaggio per un valore attorno ai 107 milioni di euro. Un fiume di soldi intercettato grazie alle indagini di polizia giudiziaria avviate, da cui sono “scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 65 persone, di cui 7 tratte in arresto.
La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione. Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria azione preventiva attraverso l’analisi delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette; in particolare, negli ultimi 17 mesi, sono state sottoposte a indagini più approfondite 632 segnalazioni sospette.
In questo contesto assume, inoltre, grande rilievo il monitoraggio dei movimenti transfrontalieri di valuta che può offrire utili spunti investigativi per l’avvio di più penetranti approfondimenti. I controlli presso i confini terrestri, compresi aeroporti e sedi doganali, hanno avuto ad oggetto movimenti di capitali per oltre 59 milioni di euro e hanno condotto all’accertamento di 2.176 violazioni nonché al sequestro di circa 1,1 milioni di euro illecitamente trasportati al seguito delle persone in entrata o in uscita dall’Italia.
Scoperti, infine, reati fallimentari con il sequestro di beni per circa 5,7 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 112 milioni di euro.
Anche la contraffazione fa male al Paese perché danneggia il Made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo. Rientrano nei quasi 300 mila articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle varesine quelli propriamente contraffatti o con falsa indicazione del Made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. In questo settore, i reparti operativi del Corpo nella Provincia di Varese hanno eseguito 294 interventi.
La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati dal Corpo per un valore complessivo di 35 mila euro. Verbalizzate 368 persone.
Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga. Significativo il fatto che siano state sequestrate − grazie a grandi operazioni condotte dalla Guardia di Finanza di Varese, in particolar modo presso l’aeroporto Internazionale di Malpensa, avvalendosi anche delle unità cinofile − 840 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Questo Comando Provinciale, per il tramite dei propri reparti dipendenti, continuerà ad assicurare oltre alle attività di cui ai piani d’azione sopra citati, anche i compiti di concorso alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, contribuendo a garantire la sicurezza nella Provincia di Varese, mediante l’esecuzione di attività operative e di controllo del territorio orientate alla tutela degli interessi pubblici primari e al mantenimento delle condizioni fondamentali per l’ordinato sviluppo delle relazioni fra gli appartenenti alla comunità sociale.
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