Lago Ceresio | 18 Giugno 2019

“ACQuA Ceresio”, due milioni di euro per migliorare la qualità delle acque

Effettuata una ricognizione dello stato delle reti a Cuasso al Monte, Besano, Bisuschio e Viggiù. Rilevate quelle di Brusimpiano, Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio

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Il bacino meridionale del Lago Ceresio presenta da anni una situazione di degrado della qualità delle acque, connessa all’apporto di sostanze nutrienti proveniente in larga misura dalle reti di fognatura dei centri abitati rivieraschi e limitrofi al lago, con importanti conseguenze sia sulla fruizione da parte delle popolazioni locali italiane e svizzere sia sull’immagine del territorio e sull’attrattività del lago dal punto di vista turistico.

A partire dagli anni ’80, grazie all’attuazione di interventi di collettamento e depurazione del bacino, la situazione è migliorata, ma è ancora necessario intervenire sulle infrastrutture fognarie per raggiungere l’obiettivo di qualità fissato dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo Svizzere (CIPAIS).

Il progetto Interreg Italia – Svizzera A.C.Qu.A Ceresio “Azioni di Cooperazione per la Qualità delle Acque del lago Ceresio”, al quale partecipano, insieme al capofila Provincia di Varese, il gestore del servizio idrico integrato Alfa srl, la Repubblica e Cantone Ticino-Dipartimento del territorio e la SUPSI-Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, interverrà sulla parte occidentale del bacino Sud: le azioni di miglioramento si svolgeranno tra il 2019 e il 2021 per un  valore complessivo di circa 2 milioni di euro (finanziati al 99% dall’Unione Europea) e 240 mila franchi svizzeri.

Il progetto ha già attivato grazie ad ALFA srl una ricognizione dello stato di fatto delle reti dei Comuni di Cuasso al Monte, Besano, Bisuschio e Viggiù, che recapitano a lago attraverso il torrente Bolletta, individuandone i fattori di criticità. Successivamente verranno individuati, progettati e realizzati gli interventi necessari su reti, sfioratori di piena e sull’esistente depuratore di Cuasso al Monte, affinché il processo depurativo possa essere migliorato. “La partecipazione a questo progetto – dichiara Beatrice Bova, Amministratore delegato di Alfa srl – “permette ad Alfa la conoscenza anticipata delle reti fognarie, dei loro manufatti e del loro funzionamento in territori che verranno gestiti da Alfa stessa in un prossimo futuro”.

Inoltre il progetto prevede una campagna di monitoraggio della qualità delle acque e una serie di azioni di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole sulla tutela della risorsa idrica per fare comprendere l’entità del problema, le soluzioni messe in campo e il contributo che possono dare anche le piccole azioni quotidiane.

Anche l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale collabora con il partenariato Acqua Ceresio: “Questo progetto e gli interventi già finanziati dal Patto per la Lombardia – dichiara infatti il consigliere dell’Autorità d’ATO Paolo Sartorio -, sono in linea con gli indirizzi dettati dal piano d’Ambito, che, per assicurare l’adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura, collettamento e depurazione, prevede una serie di interventi urgenti, condivisi con il “tavolo cabina di regia tecnica regionale” (che coinvolge Regione Lombardia, ATO, Provincia, Comuni interessati)”.

Con i finanziamenti del “Patto per la Lombardia” sono infatti già state rilevate le reti fognarie dei comuni rivieraschi di Brusimpiano, Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio e inoltre sono già in fase di approvazione gli interventi migliorativi sulle stesse.

Il referente del Dipartimento del territorio del Cantone Ticino Mauro Veronesi dichiara che “la risoluzione delle criticità riscontrate nella rete di smaltimento e nei manufatti speciali dei comuni gravitanti sul torrente Bolletta consentirà di ridurre in modo significativo gli apporti di nutrienti a lago, accelerando il raggiungimento degli obiettivi di qualità fissati dalla CIPAIS”.

“ACQuA Ceresio – commenta il consigliere provinciale con delega all’Ambiente e Servizio Idrico Integrato Simone Longhini – è uno dei progetti di punta di Provincia di Varese dove il ruolo dell’ente che rappresento è pienamente valorizzato in quanto il progetto nasce dalla collaborazione di più livelli, dove gli uffici provinciali in sinergia con quelli cantonali raccogliendo le richieste dal territorio, coordinano e coinvolgono tutti i portatori d’interesse (Comuni, Comunità Montana del Piambello, associazioni, ecc.) verso l’obiettivo comune di migliorare le acque del lago sia per una migliore e sostenibile fruizione turistica, che per il benessere della popolazione locale (il lago come riserva idrica, conservazione degli ecosistemi lacustri, salubrità dei lidi ecc.)”.

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