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Varese | 17 Giugno 2019

Grande successo al Congresso Europeo di Anestesia per uno studio dell’Ospedale di Circolo

La ricerca, pubblicata anche su JAMA, vede il professor Severgnini tra i suoi autori e ha coinvolto 60 pazienti passati dalle sale operatorie dell’ospedale varesino

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A Vienna, durante la mattinata del 3 giugno, si è tenuto il Congresso Europeo di Anestesia, che ha visto la partecipazione di 6 mila persone, specialisti provenienti da ogni parte del mondo.

Durante l’evento ha preso la parola anche il dottor Marcelo Gama de Abreu, professore di Anestesia e Rianimazione all’Università di Dresda, portavoce di un gruppo di ricercatori costituitosi nel 2014 a Varese. Il gruppo vede tra i suoi fondatori anche il professor Paolo Severgnini, direttore della Terapia Intensiva Cardiologica dell’Ospedale di Circolo di Varese e professore associato di Anestesiologia all’Università degli Studi dell’Insubria.

Da tre anni i ricercatori si stanno dedicando ad uno studio i cui risultati sono particolarmente attesi dalla comunità internazionale degli anestesisti. Si tratta della prosecuzione di una ricerca precedente, dedicata alla ventilazione meccanica in anestesia e terapia intensiva intraoperatoria e sulle complicanze respiratorie nel dopo intervento, da cui era emerso che bassi livelli di pressione nella ventilazione meccanica non aumentano le complicazioni polmonari successivamente all’intervento chirurgico a cui viene sottoposto il paziente.

Il nuovo studio, in particolare, ha affrontato lo stesso tema relativamente però ad una categoria di pazienti, quelli affetti da obesità, per la quale la comunità scientifica era concorde nell’individuare un’eccezione, sostenendo la necessità di alti livelli di pressione nella ventilazione meccanica intraoperatoria.

I risultati dello studio sono stati presentati a Vienna in perfetta sincronia con la loro pubblicazione sul prestigiosissimo Journal of American Medical Association, annunciata in tempo reale proprio dal palco del Congresso Europeo di Anestesia.

Un caso di comunicazione scientifica ben progettata che ha dato subito evidenza della sua efficacia, dando grande risalto tra gli esperti del settore alle novità emerse. I risultati dimostrano, infatti, come non sia necessario somministrare gas anestetici in alte pressioni prima dell’intervento chirurgico nei pazienti obesi, dal momento che l’insorgere delle complicanze polmonari post operatorie non è influenzato da questa variabile.

Lo studio ha coinvolto quasi 2 mila pazienti obesi arruolati in 77 ospedali in tutto il modo, tra cui 60 passati dalle sale operatorie dell’Ospedale di Circolo.

Quando a Vienna il nostro collega di Dresda ha presentato i risultati del lavoro in concomitanza con l’uscita dell’articolo su JAMA mi sono commosso, ripensando ai tre anni di lavoro che ci stavano dietro e ai tanti collaboratori coinvolti, anche di Varese – commenta il professor Severgnini – PROBESE TRIAL dai PROVE net investigators è il più grande studio mai effettuato sugli effetti della ventilazione meccanica intra-operatoria e le complicanze respiratorie postoperatorie: le informazioni ottenute permetteranno ulteriori approfondimenti per ottimizzare la gestione peri-operatoria dei pazienti obesi e non solo. Voglio ringraziare i colleghi della Anestesia e Rianimazione, il Comitato Etico, i Chirurghi, i Medici in formazione, gli Infermieri e gli organi amministrativi dell’Ospedale e dell’Università per il supporto costante a questo grande successo!”.

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