Luino | 10 Giugno 2019

Luino, vent’anni di “Holismos yoga & Welness”: impegno, cuore e passione

Quella di domenica 16 giugno, presso la sede della Canottieri Luino, sarà una giornata in cui si potrà conoscere e provare le attività del centro. Ecco il programma

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Domenica 16 giugno il centro “Holismos yoga & Welness” festeggia i suoi vent’anni di attività e darà la possibilità a tutti di conoscere e provare le pratiche da loro proposte presso la Canottieri Luino, in via Lido 6. Le lezioni iniziano alle 10 e terminano alle 20.

Yoga, chi non ha sentito questo nome? Non mi riferisco alla nota marca di succhi di frutta, ma al termine che normalmente sta ad indicare una disciplina, in genere fisica, proveniente dall’India, praticata allo scopo di coltivare un maggior benessere psico-fisico. È vero tutto questo? Direi in parte – spiega Massimo Cantara -, in percentuale meno della punta dell’iceberg. Quello che è certo è che il termine yoga è uno dei sinonimi più abusati nella storia culturale recente del mondo occidentale”.

Oggi, infatti, è possibile trovare la parola yoga associata a qualsiasi altra attività, che poco ha a che vedere con questa nobile pratica. Dagli USA arrivano come sempre le più incredibili innovazioni, ecco allora che questa disciplina viene rapita diventando Yoga e birra, Yoga e gangia, Power Yoga, Yoga Fitness, Yoga per soli uomini nudi. “Beh, oggi mi chiedo cosa avrebbe da dire il saggio Patanjali di tutto questo (ndr, Maharishi Patanjali, grande saggio illuminato che ha redatto uno dei più importanti trattati sullo Yoga Darshan 500-300 A.C.)”.

Ma che cosa è lo yoga allora? Molti studiosi, tra i quali Mircea Eliade (1907 – 1986), storico delle religioni rumeno, riferiscono il termine yoga alla radice yuj- con il significato di “unire”, da cui anche il latino iungere e iugum, il germanico joch, eccetera. Da questa radice verbale derivano altri termini sanscriti quali: yuj (verbo) con il significato di “unire” o “legare”, “aggiogare” yúj (aggettivo) “aggiogato”, “unito a”, “trainato da”; yugá (sostantivo), ossia il giogo che si fissa sul collo dei buoi per attaccarli all’aratro.

Due buoi attaccati all’aratro costretti ad andare nella stessa direzione… una bella metafora; quindi, lo yoga cerca di unire, ma unire cosa? Beh, una semplice risposta potrebbe essere unire le nostre parti disgregate.

Molta della nostra sofferenza proviene, infatti, proprio dal fatto che nella nostra vita forti sono le forze che tendono a disgregare, separando il corpo dalla mente e dall’anima. Distratti da tutto ciò che ci circonda non siamo nemmeno più in grado di dare nome o forma a questo disagio e, senza più alcuna morale che ci aiuti a distinguere il giusto cammino dalle false promesse di appagamento, ci ritroviamo spesso smarriti, senza direzione, perdendo la visione del senso della vita e pure la salute.

Ecco quindi che un antica conoscenza venuta da un paese lontano, noto non solo per le spezie i colori, gli elefanti e le tigri, ma anche e soprattutto per la sua antica cultura. Questa profonda conoscenza dell’esistenza e della condizione umana (Ayurveda) ha dato origine a molte sofisticatissime scuole evolutive, tra le quali lo yoga che è senz’altro la più conosciuta e diffusa. Questo grande regalo che l’India ha fatto al mondo è oggi riconosciuto anche dalle Nazioni Unite e da UNESCO, come patrimonio intellettuale e culturale.

È proprio Patanjali, nel secondo sutra della sua raccolta, ci propone l’idea che lo yoga sia primariamente un processo di purificazione della mente (Yoga Chitavritti Nirodah: lo yoga è la cessazione della fluttuazione della mente).

Partendo dalla consapevolezza diffusa tra noi bipedi, che la mente sia il principale luogo dove si genera la maggior parte della nostra umana sofferenza, viene da sé che la pratica psico-fisica dello yoga può veramente aiutarci a ritrovare quella serenità tanto cercata ed agognata, quel senso di unità ed interezza. C’è bisogno di ritornare a casa, c’è bisogno di ritrovare il proprio centro, di trovare rifugio da tutte quelle forze che tendo a disgregarci ogni giorno sempre di più.

L’unico rifugio veramente possibile e reale è quello che già esiste dentro di noi. Con pazienza, costanza e dedizione possiamo imparare ad aprirne la porta e a dimorarvi; ci serve solo il linguaggio adatto e lo Yoga ne rappresenta senza alcun dubbio la chiave.

“Holismos Yoga & Wellness” da vent’anni si dedica allo studio ed alla diffusione di discipline utili alla promozione e mantenimento del benessere psico-fisico.

Programma:
10.00-11.00 lezione Yoga in riva al Lago con Massimo Cantara;
11.00-12.00 “Il Respiro è Vita – tutto il resto è teatro”, conferenza a cura di Massimo Cantara;
12.00-13.00 cerchio di tamburi;
13.00-15.00 aperipranzo;
15.00-16.00 Spazio Bimbi (yoga in gioco);
16.00-17.00 Meditazione guidata a cura di Sara Dotti;
17.00-18.00 lezione “Yoga drumming” con Sara Della Torre e Massimo Cantara alle percussioni;
18.00-19.00 Sonic Meditation e canto;
dalle 19 apericena.

Durante la giornata sarà possibile, con una piccola offerta, fare diversi trattamenti di shiatsu, thay yoga massage, massaggio rilassante, craniosacrale, armonizzazione sonora, chakra rebalancing.

Per ulteriori informazioni sull’evento gratuito ma su prenotazione, chiamare il numero +39 338 38 24 280 o consultare il sito www.holismos.com.

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